4^ DOMENICA DI AVVENTO
4^ DOMENICA DI AVVENTO
21 dicembre 2025

RICONOSCERE E ACCOGLIERE GESU’
La liturgia di questi giorni ci fa guardare Maria e Giuseppe che in modo reale e personale si aprono ad accogliere il Figlio di Dio che viene nel nostro mondo, nella nostra storia, nella nostra vita. Attraverso di loro, Gesù è venuto!
Oggi, Gesù è una presenza reale nella nostra vita: quanto lo desideriamo, pensiamo, amiamo? Come lo accogliamo presente nella chiesa: parola, sacramenti, comunità, missione?
Come lo riconosciamo nella comunità cristiana? Come lo accogliamo e lo serviamo nelle persone bisognose di lui e in chi lo cerca?
Saluto di Natale
Sta per essere distribuita in tutte le famiglie della nostra Comunità Cristiana
Sinodale di Porto Viro una busta con il saluto di Natale del Consiglio
Pastorale e dei Sacerdoti della Comunità. All’interno ci sono tutti gli orari
delle Sante Messe del tempo natalizio. Vi invitiamo a tenerlo in evidenza
per seguire i diversi orari. La busta la si può riportare in Chiesa con
l’offerta per sostenere le necessità della Chiesa.
26 dicembre 2025 – ore 17.00 a Porto Levante
Gesù nasce dall’acqua
Rievocazione della nascita di Gesù, fiaccolata, musica e momento conviviale
3 gennaio 2026 – ore 21.00
presso la chiesa parrocchiale di Scalon
NOTE MUSICALI (edizione 2026)
Concerto della Società Corale Adriese e del Coro Miscellaneous
Ingresso libero
Visita ai presepi di sabbia e di ghiaccio di Iesolo
Si propone per venerdì 2 gennaio, nel pomeriggio, con partenza alle
13,30, da San Giusto, un’uscita per visitare i presepi artistici di Iesolo.
La spesa per il viaggio è di € 15,00 + 5,00 per chi si ferma, al ritorno,
in oratorio per la pizza.
Per le iscrizioni rivolgersi a:
Chiara Sandrin 3467856296 o Elisabetta Zennaro 3381398735
Novena di Natale
Martedì 16
iniziamo la Novena di Natale.
Sono i nove giorni
che aiutano,
attraverso il canto
e le letture, a preparare
il Natale del Signore.
Ci diamo appuntamento
alla Messa
in parrocchia per
vivere insieme questo
grande momento.
Celebrazione
del Sacramento
della confessione in
preparazione al Natale
LUNEDI’ 22 DICEMBRE
ore 18.45 S. BARTOLOMEO
MARTEDI’ 23 DICEMBRE
ore 20.45 SCALON
Il 24 dicembre
Vigilia di Natale
i sacerdoti sono a
disposizioni per le Confessioni
nelle parrocchie di
Contarina, Donada,
Scalon, e Taglio di Donada
dalle 9,00 alle 12,00
dalle 15,00 alle 18,00
Nella Parrocchia
di Porto Levante
dalle 22,30 alle 23,30
Mercatini natalizi per
educarci alla carità
– Fornaci:
mercatino di Natale
l 29 e il30 dicembre
– Porto Levante:
lotteria per Natale
– Taglio di Donada:
mercatino di Natale le ultime
due domeniche di Avvento
Sottoscrizione a premi
con estrazione 6 gennaio
– San Bartolomeo:
mercatino di Natale nelle
domeniche di Avvento
lotteria per l’Epifania
TE DEUM
La messa di ringraziamento per
l’anno che abbiamo trascorso
si celebra
> a Scalon alle ore 17,30,
> a Contarina alle ore 18,00,
> a Donada alle ore 18,30.
> Presso il Monastero delle
Clarisse alle ore 22,30
veglia di preghiera
MESSAGGIO DEL VESCOVO GIAMPAOLO
Auguri per il Natale 2025
Nei giorni dell’avvento mi ha fatto molto pensare il racconto evangelico dei due ciechi che seguono Gesù gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi». Gesù continua a camminare e rivolge la parola ai due ciechi solo quando sono in casa e alla loro domanda di poter vedere il Maestro chiede loro: «Credete che io possa fare questo?». Di fronte al loro sì convinto Gesù tocca i loro occhi e dice: «Avvenga per voi secondo la vostra fede» (Mt 9,27-31). Viviamo un tempo di vera cecità spirituale al punto da non riconoscere più la nostra umanità, ma ci lasciamo afferrare da guerre dove si spara senza vedere che l’altro è un essere umano come noi; da logiche arroganti di potere dove l’interesse nazionale non vede più la condizione drammatica di intere parti del mondo; ciechi anche di fronte a persone che fino a ieri amavamo, ma ora sono nemici da eliminare perché noi vediamo solo noi stessi. È la cecità della guerra, dei nuovi equilibri mondiali che si stanno formando, dei quotidiani femminicidi. Essere ciechi significa vivere nel buio e non vedere l’altro. Tante volte nella vita ci sentiamo al buio, non vediamo un senso, non sappiamo dove andare. La cosa migliore che possiamo fare come cristiani è pregare, senza arrenderci a quel buio, è gridare al Signore come fanno i due ciechi del racconto evangelico. Nel brano evangelico Gesù aspetta di entrare nell’intimità della casa, per interrogare i due ciechi: «Veramente volete vedere? Credete che io posso aprirvi gli occhi?». Dio non agisce per magia, ma per fede. Chi “vede” nel bambino di Betlemme il Signore e crede in lui può osare domande impossibili. Rispondere alla domanda provocante di Gesù sulla nostra fede significa riprendere il timone della nostra vita accettando di viverla con responsabilità e impegno. I nostri occhi si aprono. Ciò che il Signore fa per noi vuole farlo attraverso di noi, guidandoci in un processo di maturazione interiore. Era uno dei tanti sogni di Isaia: «Liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno» (Is 29,18). Nell’intimità di quella casa speciale che è la grotta di Betlemme quel bambino ci attira, ci stupisce, sembra chiedere di essere preso in braccio, ci chiede se crediamo in lui proprio come ha domandato ai due ciechi. Il primo miracolo è accorgerci di essere ciechi; il secondo è la forza e la grinta della preghiera. Gesù ci dona questa luce nuova, ma non attraverso illuminazioni strane, bensì cambiando i nostri occhi. Il cristianesimo è anche vedere in maniera nuova le stesse cose perché ciò che è cambiato, perché guarito, è il nostro sguardo. Il Natale ci aiuti a riconoscere la nostra cecità e quella che c’è attorno a noi; ci doni la forza della preghiera per riavere noi uno sguardo nuovo e perché l’umanità sia liberata dalla sua cecità. La luce flebile e gentile del mistero di Betlemme compia il miracolo della vista, quella interiore che può osare passi di pace, di compassione, di misericordia.
+ Giampaolo Dianin
RACCONTO DI NATALE
Il furto
Lo aveva sempre fatto sin da quando era bambino, ma ora che era pensionato poteva dedicarsi alla sua grande passione. Ogni anno s’inventava qualcosa di nuovo e cominciava presto a costruire la sua imponente messa in scena. Lui era un creatore di presepi e si considerava quasi un artista nel genere. Non faceva mai nulla di banale, con scenografie sempre più belle e statuine sempre originali. Solo una cosa non cambiava mai, quel Bambino Gesù che ormai troppi anni prima il suo caro papà gli aveva portato da un viaggio di lavoro. Uno di quelli che, al guardarlo, ti si apriva il cuore: con uno sguardo tenero di bimbo e un sorriso appena accennato che mostrava tutta la pazienza misericordiosa di un Dio. Riccioli biondi incoronavano la testolina paffuta e gli occhi azzurri di un angelo. Lo sapeva che in Palestina gli occhi azzurri erano cosa piuttosto rara, ma non gli importava. Per lui un Bambino Gesù non poteva essere diverso. Lo aveva amato fin dal momento in cui il papà gliel’aveva consegnato e ricordava con profonda commozione la prima volta che lo aveva deposto nella culla di paglia. Tutto intorno a lui cambiava ma quella statuina era sempre al suo posto, insostituibile. Anche quella volta si riteneva molto soddisfatto della sua creazione. Quella mattina non vedeva l’ora di entrare nella chiesa gelida in cui, ogni Natale, costruiva il suo presepe per presentare al mondo la sua opera, pieno di orgoglio. La chiesa era ancora piuttosto buia e dalle vetrate colorate filtrava appena la tenue luce di una giornata nebbiosa e grigia. Si avvicinò alla cappella in cui sistemava il presepe, ancora coperto da un drappo rosso per celarlo alla vista dei curiosi. Amava quel momento in cui scioglieva il nodo dello spago che reggeva la tenda. Era come se aprisse se stesso al mondo, si rivelasse per quello che era e mostrasse a chiunque l’amore che metteva in quell’opera e nella vita. Il paramento cadde ai piedi del presepe e la scena si aprì nuovamente davanti ai suoi occhi. Certo, l’aveva costruito lui in mesi di lavoro, ma vederlo così, di schianto e tutto insieme, era ogni volta per lui un’emozione come fosse sempre la prima volta. All’inizio non ci fece nemmeno caso ma, dopo qualche istante di contemplazione, si accorse che c’era qualcosa che non andava. Fu sopraffatto da un brivido e da un dolore lancinante che, ripensò solo più avanti negli anni, doveva essere lo stesso dolore che una madre prova quando le viene annunciata la morte di un figlio.
Il Gesù Bambino non era al suo posto, la culla di paglia e legno era vuota. Era certo di averlo messo al suo posto convinto com’era che, nonostante la tradizione volesse che il bimbo andasse adagiato nella culla la notte di Natale, un presepe non era tale senza il Bambino. Per cui non ebbe dubbi che si trattasse di qualcosa di davvero gravissimo: qualcuno lo aveva rubato. Non si vergognava mai di piangere, cosa che tuttavia gli accadeva sempre più spesso con l’avanzare dell’età, ma quando si rese conto che qualcuno aveva portato via il suo Bambino Gesù, non riuscì a trattenere le lacrime. Chi mai aveva potuto fare una cosa simile? E che cosa ne era del suo Bambino? Come avrebbe fatto? Non era mica facile sostituire una statuetta di quella fattura e che, comunque, non sarebbe mai stata come la sua. Rimase in silenzio, sentendosi sopraffatto da un intimo senso di vuoto, quasi gli avessero rubato un pezzo della sua stessa vita. Ne parlò con il parroco e la notizia si sparse in fretta per tutto il paese. Avevano rubato il Gesù Bambino e nessuno sapeva come poterlo trovare.
Avrebbero dovuto sostituirlo con un altro entro la mezzanotte perché non si poteva certo celebrare la messa della notte di Natale accendendo le luci su un presepe privo del protagonista. Dopo ore dalla drammatica scoperta, se ne stava seduto su una panca nella navata di fronte al suo presepe con le mani fra i capelli, ancora affranto. Pregava che la sua statuetta venisse trovata e tornasse al suo posto. In chiesa non c’era nessuno oltre a lui, per cui trasalì quando sentì una voce di donna chiamare: “Mi scusi, signore!”. Si voltò e vide una giovane donna che teneva la mano di un bambino che non aveva più di otto o nove anni. “Mi scusi, è lei il costruttore di presepi?”. Lo colpì sentirsi chiamare così, come mai nessuno aveva fatto prima. “Sì, sono io”, rispose con un filo di voce. “Mi perdoni se la disturbo…”, proseguì la donna. “Mi dica, come posso aiutarla?”. “Sono venuta a riportarle Gesù Bambino”. Rimase stralunato e la giovane mamma se ne accorse. “Sì, so che le hanno rubato la statua dal presepe e sono venuta a riportarla. Mi vergogno e mi scuso davvero per quanto è successo. È stato mio figlio a rubarla e le chiedo perdono per quello che ha fatto…”; mentre diceva queste cose, la donna aprì il cappotto e rivelò un fagotto di bende come quello in cui si custodivano una volta i bambini appena nati. Srotolò il telo e fece capolino la testolina del suo Bambin Gesù. Era proprio lui, lì davanti ai suoi occhi. La donna glielo porse con la delicatezza di una madre quando concede con timore ad altri di tenere tra le braccia il proprio figlio piccolo. Si sentì riempire di gioia e accolse fra le sue braccia il Bambino. Non gli passò per la testa nemmeno per un attimo di rimproverarla o di sgridare il ragazzino. La cosa che importava era che il suo Bambin Gesù fosse tornato ed il suo presepe potesse essere completato. Scoprì interamente la statuetta fra le braccia, scostando la stoffa che lo copriva e poté ammirare di nuovo, in tutta la sua bellezza, quel bimbo paffutello e ricciolino che lo guardava con amore. “Grazie!”, disse solamente. “Davvero sono desolata di quanto accaduto, ma mio figlio non voleva fare del male…”: notò in queste parole una trama di dolore che le avvolgeva, andando oltre la sofferenza per un capriccio di un figlio. “Perché lo hai rubato?” chiese l’anziano con tutta la dolcezza che gli era possibile, rivolgendosi direttamente al bambino. Egli non rispose subito, imbarazzato e pieno di vergogna. Finché la mamma con un semplice sguardo lo invitò a rispondere. “L’ho rubato perché ne avevo bisogno”, disse tremante il ragazzino. “Bisogno per cosa?”, replicò l’anziano. “Lo dovevo portare a casa dal mio papà… L’ho messo sotto al suo cuscino perché lo guarisse… Perché mi hanno detto che Gesù salva ogni uomo e che è venuto per questo… Volevo che salvasse anche il mio papà…” e dopo queste parole non riuscì a trattenere le lacrime. Anche la donna si abbandonò sommessamente al pianto, con tutta la dignità di madre e di sposa. Il vecchio fu sopraffatto da così tanto amore. Fu come ricevere un regalo inaspettato che dava un senso a tutta la sua fatica di costruttore di presepi. Si rese conto in quell’istante che tutto quello che creava lo faceva certamente per passione, ma solo la sovrabbondanza di amore che quella mamma e quel figlio gli stavano testimoniando dava un senso vero al suo lavoro. “Come si chiama il tuo papà?” chiese al bambino una volta che il suo pianto si calmò. “Giuseppe”, rispose il ragazzino. Tirò fuori il taccuino che portava sempre con sé per annotarsi le cose prima di dimenticarle, cosa che sempre più spesso succedeva. Ne strappò via una pagina bianca che nell’oscurità della chiesa luccicava di luce propria. Tirò fuori la sua penna a sfera consunta e scrisse sul foglietto il nome del papà del ragazzino. “Ora, prendi questo foglietto e mettilo nella culla di Gesù”, disse il vecchio. Il ragazzino lo prese e si avvicinò al presepe, la mamma lo aiutò sollevandolo e il ragazzino posò il foglietto sulla culla vuota. “Ora metti Gesù al suo posto, proprio lì da dove lo hai preso, vedrai che il tuo papà sarà in buone mani…”. Il bambino, sempre aiutato dalla madre, prese il Bambin Gesù e lo poggiò delicatamente nella mangiatoia sopra al biglietto con il nome del papà. Contemplando questa scena, al vecchio sembrò per un secondo che il suo Bambin Gesù sor ridesse in un modo che non aveva mai notato prima.
Mauro Bighin
3^ DOMENICA DI AVVENTO
3^ DOMENICA DI AVVENTO
14 dicembre 2025

SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE?
“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” Quante cose, quante persone, quante novità attendiamo? Che cosa e chi risponde al nostro desiderio e al nostro bisogno? L’Avvento ci riporta alle sorgenti, ci propone nuovamente l’iniziativa di Dio per la salvezza nostra e del mondo. Riconosciamo i segni della sua venuta nella testimonianza di tanti fratelli e sorelle che vivono la fede e la carità. Disponiamoci ad accogliere la grazia del sacramento della confessione e decidiamo una particolare azione di accoglienza e carità.
CONCERTO DI NATALE
Sabato 13 dicembre ore 21,15
Chiesa della Visitazione di Maria SS.ma – Donada
Orchestra sinfonica e Coro “Tullio Serafin”
Concerto di Natale
Giovedì 18 dicembre ore 21 Chiesa Parrocchiale di Contarina
Concerto: ‘Antichi Organi del Polesine’
ADORAZIONE EUCARISTICA
> Presso il Monastero delle Clarisse
ogni giorno dalle 7.30 alle 18
> Ogni giovedì sera, dalle 18 alle 19,
presso la chiesa parrocchiale di Donada
Visita ai presepi di sabbia e di ghiaccio di Iesolo
Si propone per venerdì 2 gennaio, nel pomeriggio, con partenza alle
13,30, da San Giusto, un’uscita per visitare i presepi artistici di Iesolo.
La spesa per il viaggio è di € 15,00 + 5,00
per chi si ferma, al ritorno, in oratorio per la pizza.
Per le iscrizioni rivolgersi a:
Chiara Sandrin 3467856296 o Elisabetta Zennaro 3381398735
Benedizione del
Bambinello
Domenica prossima
21 dicembre
Al termine della
Messa, faremo la
benedizione del
Bambinello che verrà
posto nel presepio
o in qualche luogo
dignitoso della propria casa
Novena di Natale
Martedì 16
iniziamo la Novena di Natale.
Sono i nove giorni
che aiutano,
attraverso il canto
e le letture, a preparare
il Natale del Signore.
Ci diamo appuntamento
alla Messa
in parrocchia per
vivere insieme questo
grande momento.
Sabato 20 dicembre
alle ore 19,00
presso l’Oratorio San Giusto
incontro Guppo Famiglie
con cena
Conclusione
del Giubileo
domenica
28 dicembre
nel pomeriggio
in Cattedrale a Chioggia
CELEBRAZIONE
DEL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE
IN PREPARAZIONE AL NATALE

MERCOLEDI’ 17 DICEMBRE ore 20.45 ROSOLINA
GIOVEDI’ 18 DICEMBRE ore 20.45 TAGLIO DI PO
VENERDI’ 19 DICEMBRE ore 20.45 LOREO
LUNEDI’ 22 DICEMBRE ore 18.45 S. BARTOLOMEO
MARTEDI’ 23 DICEMBRE ore 20.45 SCALON
Mercatini natalizi per
educarci alla carità
– Fornaci:
mercatino di Natale
l 29 e il30 dicembre
– Porto Levante:
lotteria per Natale
– Taglio di Donada:
mercatino di Natale le ultime
due domeniche di Avvento
Sottoscrizione a premi
con estrazione 6 gennaio
– San Bartolomeo:
mercatino di Natale nelle
domeniche di Avvento
lotteria per l’Epifania
2^ DOMENICA DI AVVENTO
2^ DOMENICA DI AVVENTO
7 Dicembre 2025

UN NUOVO GERMOGLIO
Fra le tante voci, colori, suoni, attrattive di queste settimane, una voce grida. Giovanni Battista risveglia il nostro desiderio e la nostra attesa: abbiamo bisogno del Salvatore, Colui che ci ha creati e ci ama, ci unisce nella Chiesa e ci apre con benevolenza al mondo. Un germoglio di attenzione alla fede, un germoglio di preghiera, di carità e missione. Una proposta semplice: troviamo un tempo in questa settimana per incontraci con alcuni familiari e o vicini a riprendere in casa il contenuto del Vangelo o di altre proposte cristiane.
GUARDANDO E SEGUENDO MARIA
Maria Immacolata, Madonna dell’Avvento, Madre del Natale. Guardando Lei, lo sguardo si chiarisce e il cuore si riscalda. Comprendiamo cosa è il Natale di Gesù, e desideriamo accogliere il Bambino nella nostra vita e nel nostro mondo. Il valore della maternità, della nascita, della donna, di una nuova vita, della grazia dell’amore e dell’unità della famiglia. Non un mito ma una storia concreta, reale, che si realizza nel tempo e viene ad abitare nel nostro mondo. Lo sperimentiamo attraverso preghiera, carità e missione…
Parola e Santità
Cammino di Avvento
Mercoledì 10 dicembre alle ore 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DI FORNACI
“Sei tu colui che deve venire…” (Mt. 11,2-11)
ADORAZIONE EUCARISTICA
> Presso il Monastero delle Clarisse
ogni giorno dalle 7.30 alle 18
> Ogni giovedì sera, dalle 18 alle 19,
presso la chiesa parrocchiale di Donada
La Parrocchia dii Fornaci organizza il Pranzo di Natale
Domenica 14 dicembre ore 12,30
Lunedì 8 dicembre
Immacolata
S.S. Messe
7.30 Monastero Clarisse
8.00 Donada
8.00 Scalon
8.30 Contarina
8.30 Ospedale
9.00 Mea
10.00 Ca’ Cappello
10.00 Fornaci
10.00 Scalon
10.00 Taglio di D.
10.30 Contarina
11.00 Ca’ Cappellino
11.15 Donada
11.15 Porto Levante
18.00 Contarina
18.30 Donada
Mercatini natalizi per
educarci alla carità
– Gruppo Missionario:
“Regala del riso a Natale”
In tute le Chiese
domenica 14 dicembre
– Clarisse:
Mercatino natalizio
(presepi, rosari, biscotti,
marmellate, sale aromatizzato,
liquori e varie)
7 – 8 dicembre dopo la messa
delle 7,30 e dalle 16,00 alle 17,30
– Fornaci:
mercatino di Natale
l 29 e il30 dicembre
L’8 dicembre vendita torte
– Porto Levante:
lotteria per Natale
– Taglio di Donada:
mercatino di Natale le ultime
due domeniche di Avvento
Sottoscrizione a premi
con estrazione 6 gennaio
– San Bartolomeo:
mercatino di Natale nelle
domeniche di Avvento
lotteria per l’Epifania
LIBANO:
IL Papa ai giovani
Carissimi giovani,
forse vi rammaricate di aver ereditato un mondo lacerato da guerre e sfigurato dalle ingiustizie sociali. Eppure, c’è speranza! (…) Voi avete il tempo! Avete più tempo per sognare, organizzare e compiere il bene. Voi siete il presente e tra le vostre mani già si sta costruendo il futuro! E avete l’entusiasmo per cambiare il corso della storia!
“Siate la linfa di speranza che il Paese attende!”
Sappiamo bene che la forza del cedro è nelle radici, che normalmente hanno le stesse dimensioni dei rami. Il numero e la forza dei rami corrisponde al numero e alla forza delle radici. (…) Attingete dalle radici buone dell’impegno di chi serve la società e non “se ne serve” per i propri interessi. Con un generoso impegno per la giustizia, progettate insieme un futuro di pace e di sviluppo. Siate la linfa di speranza che il Paese attende!
La pace autentica
Il vero principio di vita nuova è la speranza che viene dall’alto: è Cristo! Gesù è morto e risorto per la salvezza di tutti. Egli, il Vivente, è il fondamento della nostra fiducia; Egli è il testimone della misericordia che redime il mondo da ogni male.
“Non si ama davvero se si ama a termine”
Se al centro di una relazione di amicizia o di amore c’è il nostro io, questa relazione non può essere feconda. Allo stesso modo, non si ama davvero se si ama a termine, finché dura un sentimento: un amore a scadenza è un amore scadente. Al contrario, l’amicizia è vera quando dice “tu” prima di “io”. Questo sguardo rispettoso e accogliente verso l’altro ci consente di costruire un “noi” più grande, aperto all’intera società, a tutta l’umanità.
Giovani libanesi, crescete vigorosi come i cedri e fate fiorire il mondo di speranza!

1^ DOMENICA DI AVVENTO
1^ DOMENICA DI AVVENTO
30 novembre 2025

UN’ATTESA FIDUCIOSA
Da quale parte rivolgere la nostra attesa? Da quale parte ci viene incontro la speranza del vivere? Ci disperdiamo in mille attese e mille desideri. Concentriamo lo sguardo e la vibrazione del cuore verso colui che vuole incontrarci e stare con noi, il Salvatore della vita. Domandiamoci il perché dei nostri desideri, delle nostre nostalgie, delle nostre domande. L’Avvento rinnova la fiducia e lo sguardo: “Alzatevi e levate il capo perché la vostra liberazione è vicina.”
Ringraziamo di cuore tutte le persone che domenica scorsa,
in occasione della Giornata del Ringraziamento,
hanno portato in Chiesa diversi viveri
che sono stati distribuiti come gesto di carità.
Parola e Santità
Cammino di Avvento
Mercoledì 3 dicembre alle ore 20,45
NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI TAGLIUO DI DONADA
“Vegliate per essere pronti” (Mt. 24,37-44)
L’esperienza del beato don Sandro Dordi
Sabato 6 dicembre alle ore 18,00
CHIESA PARROCCHIALE DI TAGLIO DI DONADA
Santa Messa in occasione del 10° anniversario
della Beatificazione di don Sandro Dordi
Solo a Taglio di Donada si celebra la Messa prefestiva
Mercoledì 10 dicembre alle ore 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DI FORNACI
“Sei tu colui che deve venire…” (Mt. 11,2-11)
L’esperienza di San Carlo Acutis
Domenica 7 dicembre
7.30 Monastero Clarisse
8.00 Donada – 8.00 Scalon
8.30 Contarina – 8.30 Ospedale
9.00 Mea – 10.00 Ca’ Cappello
10.00 Fornaci – 10.00 Scalon
10.00 Taglio di Donada – 10.30 Contarina
11.00 Ca’ Cappellino – 11.15 Donada
11.15 Porto Levante
18.00 Contarina – 18,30 Donada
Lunedì 8 dicembre
Immacolata
7.30 Monastero Clarisse
8.00 Donada – 8.00 Scalon
8.30 Contarina – 8.30 Ospedale
9.00 Mea – 10.00 Ca’ Cappello
10.00 Fornaci – 10.00 Scalon
10.00 Taglio di D.- 10.30 Contarina
11.00 Ca’ Cappellino – 11.15 Donada
11.15 Porto Levante
18.00 Contarina – 18.30 Donada

Incontro con l’autrice
…con il suo stile ironico,
affilato e profondamente umano
Costanza Miriano
ci guida in un percorso inatteso:
una guarigione del desiderio.
giovedì 4 dicembre
alle ore 20,45
presso le opere parrocchiali
San Bartolomeo
A 10 ANNI DALLA BEATIFICAZIONE DI
DON SANDRO DORDI
(..da una lettera scritta probabilmente da un fratello di Don Sandro, alla comunità peruviana di Santa, dove don Sandro era Parroco)
Alla comunità di Santa
Vorrei con questa mia lettera rivolgermi alle famiglie della Comunità di Santa per ringraziarle di quanto hanno donato a Padre Sandro durante questi 11 anni passati in mezzo ad essi. Le piccole Comunità di Gromo San Marino e di Santa sono ormai legate alla memoria di Padre Sandro e alla sua tragica morte.
Gli anni che Padre Sandro ha passato tra voi lo hanno maturato al punto che il Signore lo ha trovato degno di donare la sua vita per la sua gente, come Gesù. Avete avuto come parroco un martire, e avete condiviso le sue ansie per far nascere e crescere la Comunità.
Ora dovete testimoniare il suo insegnamento. Padre Sandro portava dentro di sé un grande rimpianto, quello di non conoscervi bene tutti, ora però sa tutto di voi, vi vede, vi accompagna, vi aiuta e vi aspetta. Non abbiate paura a invocarlo e a pregarlo. Nutro sentimenti di perdono verso i due che l’hanno ucciso e verso coloro che hanno armato le loro mani e pervertito il loro cuore: vorrei abbracciarli! Io credo che gli hanno soltanto anticipato la vita eterna. Mons. Romero, Vescovo di El Salvador, ucciso nel 1978 mentre stava celebrando la S. Messa, lasciò scritto: “Se mi uccidono, rivivrò nella vita del mio popolo”. Io prego per il Perù che sta vivendo un momento tragico della sua storia e in particolare prego per la diocesi di Chimbote, prego anche per tutti i terroristi perché il Signore converta il loro cuore.
Mercatini natalizi per educarci alla carità
– Gruppo Missionario:
“Regala del riso a Natale”
in una domenica di dicembre, da destinare
– Clarisse:
Mercatino natalizio (presepi, rosari, biscotti, marmellate,
sale aromatizzato, liquori e varie)
7 – 8 dicembre dopo la messa delle 7,30 e dalle 16,00 alle 17,30
– Fornaci:
mercatino di Natale il 29 e il30 dicembre
L’8 dicembre vendita delle torte
14 dicembre pranzo di Natale
– Porto Levante:
lotteria per Natale
– Taglio di Donada:
6 dicembre tombolino dopo la celebrazione 10° anniversario
beatificazione Don Sandro Dordi
mercatino di Natale le ultime due domeniche di Avvento
Sottoscrizione a premi con estrazione 6 gennaio
– San Bartolomeo:
domenica 30 novembre vendita delle torte
mercatino di Natale nelle domeniche di Avvento
lotteria per l’Epifania.
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
23 novembre 2025

GUARDANDO CRISTO RE IN CROCE
Due immagini. Gesù in croce promette il paradiso al ladrone; lettera ai Colossesi: Gesù dominatore della creazione e capo della Chiesa. Attraverso la consegna di sé al Padre, Gesù salva il mondo e conquista i nostri cuori. Chi è ‘il Signore’ della nostra vita? Ci lasciamo dominare da chi ci ricatta nel lavoro, nelle amicizie, nella politica, nelle tentazioni, nelle ricchezze e potenze? Quale cammino abbiamo fatto in questo anno liturgico, per riconoscere e seguire Gesù come re della nostra vita?
Il popolo unito al re Davide, ci richiama l’unità con Cristo re.
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
questa domenica
in occasione della solennità di Cristo Re dell’Universo
celebriamo la
Festa del Ringraziamento
Invitiamo tutti a partecipare portando all’altare dei generi alimentari
che saranno devoluti in opere di carità.
Al termine della Messa, sulle piazze delle rispettive Chiese
sarà impartita la benedizione alle macchine
agli automezzi e ai mezzi di lavoro
I nostri Vescovi
ci invitano a partecipare alle elezioni regionali del Veneto
– 23-24 novembre 2025 –
“Non è un invito facoltativo: è un dovere cristiano.
La politica non è cosa da delegare ad altri.
Ogni cristiano ha la responsabilità di contribuire
al bene comune secondo le proprie possibilità”.
Lunedì 24 novembre ore 20,45
rosario in oratorio San Giusto ragazzi
genitori, educatori sono invitati a
questa preghiera mariana
per i nostri giovani e per chiedere
il dono della pace
Giovedì 27 novembre
alle ore 20,45, in oratorio
incontro formativo per famiglie
Venerdì 28 novembre
alle ore 20,45, in oratorio
incontro formativo per giovani
Sabato 29 novembre
spazio Link per i ragazzi
Domenica 30 novembre
festa del pescatore a
Porto Levante
Ore 18,30 S. Messa con il Vescovo

Incontro con l’autrice
…con il suo stile ironico,
affilato e profondamente umano
Costanza Miriano
ci guida in un percorso inatteso:
una guarigione del desiderio.
giovedì 4 dicembre
alle ore 20,45
presso le opere parrocchiali
San Bartolomeo
ADORAZIONE EUCARISTICA
Presso il Monastero delle Clarisse
ogni giorno dalle 7.30 alle 18
Ogni giovedì sera
dalle 18 alle 19
presso la chiesa
parrocchiale di Donada
Parola e Santità Cammino di Avvento
Iniziamo il percorso
venerdì 28 novembre alle ore 20,45
NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SAN BARTOLOMEO
con la presentazione del Vangelo di San Matteo da parte di
don Gastone
Mercoledì 3 dicembre alle ore 20,45
NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI TAGLIO DI DONADA
“Vegliate per essere pronti” (Mt. 24,37-44)
L’esperienza del beato don Sandro Dordi
Sabato 6 dicembre alle ore 18,00
CHIESA PARROCCHIALE DI TAGLIO DI DONADA
Santa Messa in occasione del 10° anniversario
della Beatificazione di don Sandro Dordi
Mercoledì 10 dicembre alle ore 20,45
CHIESA PARROCCHIALE DI FORNACI
“Sei tu colui che deve venire…” (Mt. 11,2-11)
L’esperienza di San Carlo Acutis
Un femore fratturato e le sorelle Kessler
Nella difficile disputa sull’origine della civiltà, vi è un argomento di particolare suggestione. Nel corso di una conferenza alla Yale University, una studentessa ebbe a chiedere alla famosa antropologa statunitense, Margareth Mead, qual fosse stato il primo segno di civiltà in una cultura. Secondo l’antropologa il primo segno di civiltà in una cultura antica fu un femore fratturato, curato e poi guarito. La studiosa spiegò che nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori: non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume a bere o cercare cibo. Quando qualcuno si rompe un femore – proseguiva Mead – non può sopravvivere per cacciare, pescare o sfuggire ai nemici a meno che non abbia ricevuto l’aiuto di qualcun altro. Pertanto, un femore guarito, indica che qualcuno si è preso cura della persona ferita, rimanendo con lei e offrendole aiuto, protezione fisica e solidarietà. Cinquantaquattro anni dopo quella conferenza, assistiamo alla santificazione mediatica delle gemelle Kessler. Un certo mondo, progressista e materialista, ha orchestrato la santificazione di un suicidio assistito, l’asetticità di una rapida cremazione e l’inumazione indistinta delle ceneri, come un segno di assoluta modernità, civiltà, coerenza. In questa atmosfera acclamante, le due gemelle, non sono state capaci di affrontare ciò che ci fa umani, il nostro fine vita, la mortalità. Questo limite, è difficile da riconoscere ed accettare. Questo mi fa paura, l’ansia diabolica del preferire di morire per una iniezione di Pentobarbital che affrontare un duro percorso di confronto con la malattia, l’infermità, la vecchiaia, la morte e ciò che viene dopo. Provo grande rispetto per la paura del dolore e la necessità di dignità nella sofferenza ma per nessun motivo queste prove estreme del nostro essere umani potranno essere risolte dalla mitizzazione nel momento estremo, dalla moderna comodità del non accorgersene neanche, una punturina, dal sonno chimico al sonnellino eterno. Nella vicenda delle Kessler ho trovato poi umiliante la scelta dell’inumazione comune delle ceneri, ho pensato ai gemelli siamesi che sbocciano alla vita proprio quando si separano. Alice e Ellen Kessler meritano prima di tutto cordoglio sincero, per quel che mi riguarda, delle preghiere per mondare le loro anime da questa tragica scelta errata. Questa morte orrenda, feroce, antietica, nulla aggiunge alla vicenda umana di Alice ed Ellen Kessler; io che non posso e non voglio ricordarle così, ma conservarle nella mia memoria di bambino come ballerine leggiadre, per loro reciterò la preghiera che si offre ai defunti, riflettendo sullo straordinario passaggio della seconda lettera di San Paolo ai Corinzi che recita: “la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (12:9).
Padre Benedikt, monaco ortodosso
XXXIII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
XXXIII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
16 Novembre 2025

NELLA FRAGILITA’,
VIVERE DI SPERANZA E CARITA’
Le parole del Vangelo sembrano riassumere certi annunci di tv e social: un mondo fragile che va verso la distruzione, soprattutto a causa dell’opera umana che produce malanni ecologici, economici, inimicizie e guerre. Si può vivere bene? Per questo occorre una compagnia per il presente e una speranza per il futuro. E’ la compagnia della Chiesa e di quanti compiono il bene, ed è la promessa di Gesù che rinnova il nostro sguardo sulla vita e le prospettive per il futuro. Apriamoci alla fiducia nella Provvidenza e alla carità fraterna.
VENERDI’ 21 NOVEMBRE
Nel giorno in cui si celebra la festa della
Presentazione al Tempio di Maria SS.ma
nel Veneto si celebra
la festa della Madonna della Salute
a cui è intitolata la Casa di Cura di Porto Viro.
In tale circostanza alle ore 16,00
il Vescovo Giampaolo celebrerà la Messa in Casa di Cura
Nella Parrocchia di Fornaci
dedicata alla Presentazione di Maria
SS.ma al Tempio, viene celebrata la S.Messa alle 18,30.
Nelle altre parrocchie viene sospesa la messa della sera
I FIORI DELLA PREGHIERA E DELLA CARITA’
nei martedì di novembre
alle ore 8,00 a Donada
alle ore 18,00 a Contarina
recita delle Lodi o del Vespro S. Messa con Catechesi
sulla lettera del Vescovo:
“Fate questo in memoria di me”
Giovedì 20
presso le opere parrocchiali della parrocchia di San Bartolomeo, alle ore 20,45, si tiene il Consiglio Pastorale della Comunità Cristiana Sinodale di Porto Viro.
Affidiamo alla preghiera di tutti un gesto così semplice e importante
per la vita della nostra Comunità.
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO

Domenica prossima 23 novembre
in occasione della solennità
di Cristo Re dell’Universo
celebriamo la
Festa del Ringraziamento
per i frutti della terra, del mare e
del lavoro dell’uomo
con il tema
“Giubileo, rigenerazione della terra
e speranza per l’umanità”
Invitiamo tutti a partecipare
portando all’altare dei generi alimentari
che saranno devoluti in opere di carità.
Al termine della Messa
benedizione alle macchine
agli automezzi e ai mezzi di lavoro
Parola e Santità
Cammino di Avvento
con il Beato don Sandro Dordi
e San Carlo Acutis
Iniziamo il percorso
venerdì 28 novembre
alle ore 20,45
nella Chiesa Parrocchiale
di San Bartolomeo
presentazione del Vangelo
di San Matteo da parte di
don Gastone

ADORAZIONE EUCARISTICA
Un tempo libero e personale di preghiera;
un tempo di ascolto e di affidamento per
poter crescere nella fede e nel dialogo con Dio.
Per chi desidera stare, anche solo per
qualche minuto, davanti a Gesù Eucaristia,
icordiamo le due possibilità offerte nella
Comunità Cristiana di Porto Viro:
– Presso il Monastero delle Clarisse,
ogni giorno dalle 7.30 alle 18.
– Ogni giovedì sera, dalle 18 alle 19,
presso la chiesa parrocchiale di Donada.
VENEZIA
e la Madonna della Salute
Nei primi decenni del XVII secolo Venezia stava vivendo un momento difficile sotto tutti i punti di vista: economico, politico e militare. È in questo contesto che, 54 anni dopo la terribile pestilenza del 1575-77, il morbo si abbatte nuovamente sulla città, mietendo ancora decine di migliaia di vittime.
La peste La guerra di Mantova porta a Venezia, oltre ad una sconfitta militare, anche la peste. La città si paralizza: i traffici languono, i nobili si rifugiano nelle loro ville di campagna, la popolazione è alla fame. Il governo agisce con decisione e fermezza: coordina disinfezioni della città, sequestra interi quartieri, attiva i lazzaretti, fa seppellire i cadaveri infetti con la calce. Queste misure igienico-sanitarie però non impediscono l’imperversare della pestilenza. Al Senato non restava che ricorrere nuovamente all’aiuto divino. Il 22 ottobre 1630 il doge Nicolò Contarini pronunciò il voto pubblico di erigere una chiesa intitolata alla Salute, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria per porre fine alla pestilenza. La prima pietra fu posata con la peste ancora in piena attività e fu consacrata nel 1687. La fine della pestilenza Nel novembre del 1631 la peste fu definitivamente debellata, ma il bilancio fu terribile: quasi 47.000 morti in città (più di un quarto della popola-zione) e 95.000 nel cosiddetto Dogado, che comprendeva anche Murano, Malamocco e Chioggia.
OGGI È oggi tradizione recarsi in pellegrinaggio alla Basilica della Madonna della Salute percorrendo il ponte di barche votivo che attraversa il Canal Grande e collega la zona di San Moisé e S. Maria del Giglio (sestiere di San Marco) con la basilica del Longhena. Come segno di devozione e ringraziamento si accendono delle candele all’entrata e si sfila silenziosamente di fronte all’altare e alla splendida immagine della Madonna con il Bambino, la Mesopanditissa, qui collocata nel novembre del 1670.
XXXII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
XXXII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
9 novembre 2025

LUOGHI DELLA FEDE
La fede ha bisogno di luoghi: la casa, la chiesa. Gesù entrava nelle case e pregava nel tempio. La chiesa vive nel luogo particolare dove abitiamo, così come dovunque nel mondo dove vivono dei cristiani. Non come persone isolate e chiese separate, ma nell’unità della stessa fede, nella collaborazione della carità e nella testimonianza della speranza. Allarghiamo cuore e mente a riconoscere e a conoscere la Chiesa che vive nel mondo, nell’esperienza di unità garantita dal Papa di Roma, che risplende in questo anno del Giubileo.
Il giorno 15 Novembre 2025 si terrà in tutta Italia
la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
proposta dalla Fondazione Banco Alimentare.
Anche nel Basso Polesine, il Banco di Solidarietà “Beata Madre Teresa di Calcutta” di Porto Viro
sarà presente di molti supermercati (Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e Porto Tolle).
Chi volesse dare la propria disponibilità a sostenere quest’opera come
volontario, per un turno di 2 ore fuori dai supermercati
(nell’orario compreso tra le 8.00 e le 19.00 di sabato 15 novembre)
può riferirsi, entro il 10 novembre a:
Isangela: 347 8537296 Sandro: 388 8953277
Parrocchia di Fornaci e Associazione NOI
organizzano il DOPOSCUOLA
Pomeriggi di studio assistito per ragazzi e ragazze
delle scuole elementari per svolgere
i compiti assegnati a scuola con la
supervisione di personale qualificato.
APERTO da lunedì al venerdì
dalle 14.30 alle 17.30
Centro Parrocchiale di Fornaci
Info ed iscrizioni: Chiara 346.7856296
I FIORI DELLA PREGHIERA
E DELLA CARITA’
nei martedì di novembre
alle ore 8,00 a Donada
alle ore 18,00 a Contarina
recita delle Lodi o del Vespro
S. Messa con Catechesi
sulla lettera del Vescovo:
“Fate questo in memoria di me”
SHEKINA’
cercalo dove si fa trovare
per giovani over 19
Lectio divina – Adorazione Eucaristica
Temi di Vita Cristiana
al venerdì ore 20,45
Oratorio San Giusto
STRAsabato
dalle 16.00 alle 18.00
sabato 15 novembre
CASTAGNATA in ORATORIO
La grazia di uno sguardo d’insieme
uno sguardo capace di cogliere l’orizzonte, di andare oltre
Una tale suggestione possiamo coglierla proprio dalla pagina del Vangelo appena proclamata (Lc 13,10-17), che ci consegna l’immagine di una donna curva la quale, guarita da Gesù, può finalmente ricevere la grazia di uno sguardo nuovo, uno sguardo più grande. La condizione dell’ignoranza, che spesso è legata alla chiusura e alla mancanza di inquietudine spirituale e intellettuale, assomiglia alla condizione di questa donna: essa è tutta curva, ripiegata su sé stessa, perciò le è impossibile guardare oltre sé stessa. Quando l’essere umano è incapace di vedere aldilà di sé, della propria esperienza, delle proprie idee e convinzioni, dei propri schemi, allora rimane imprigionato, rimane schiavo, incapace di maturare un giudizio proprio.
Come la donna curva del Vangelo, il rischio è sempre quello di restare prigionieri di uno sguardo centrato su sé stessi. In realtà, però, molte cose che contano nella vita – possiamo dire le cose fondamentali – non ce le diamo da noi stessi; le riceviamo dagli altri, giungono a noi e le accogliamo dai maestri, dagli incontri, dalle esperienze della vita. E questa è un’esperienza di grazia, perché guarisce i nostri ripiegamenti. Si tratta di una vera e propria guarigione che, proprio come succede alla donna del Vangelo, ci permette di avere nuovamente una posizione eretta davanti alle cose e alla vita e di guardarle in un orizzonte più grande. Questa donna guarita ottiene la speranza, perché può finalmente alzare lo sguardo e vedere qualcosa di diverso, vedere in modo nuovo. Questo succede in par-ticolare quando incontriamo Cristo nella nostra vita: ci apriamo a una verità capace di cambiare la vita, di distrarci da noi stessi, di farci uscire dai ripiegamenti.
Chi studia si eleva, allarga i propri orizzonti e le proprie prospettive, per recuperare uno sguardo che non si fissa solo in basso, ma è capace di guardare in alto: verso Dio, verso gli altri, verso il mistero della vita. Questa è la grazia dello studente, del ricercatore, dello studioso: ricevere uno sguardo ampio, che sa andare lontano, che non semplifica le questioni, che non teme le domande, che vince la pigrizia intellettuale e, così, sconfigge anche l’atrofia spirituale.
(Omelia del Santo Padre Leone XIV con gli studenti delle Università Pon-tificie il 27 ottobre 2025)
ADORAZIONE EUCARISTICA
Un tempo libero e personale di preghiera;
un tempo di ascolto e di affidamento per
poter crescere nella fede e nel dialogo con Dio.
Per chi desidera stare, anche solo per
qualche minuto, davanti a Gesù Eucaristia,
icordiamo le due possibilità offerte nella
Comunità Cristiana di Porto Viro:
– Presso il Monastero delle Clarisse,
ogni giorno dalle 7.30 alle 18.
– Ogni giovedì sera, dalle 18 alle 19,
presso la chiesa parrocchiale di Donada.
La Pastorale Giovanile diocesana propone:
Shemà
ascolta la chiamata del Signore per la tua vita
rivolto ai giovani universitari e lavoratori (>19 anni)
venerdì 14 novembre, ore 21:00-22:30
Monastero “Cuore Immacolato di Maria” delle Sorelle Clarisse
Da ricordare:
– Venerdì 21 novembre
Festa della Presentazione della B. Vergine Maria,
titolare della Parrocchia di Fornaci;
Festa della Madonna della Salute:
S.Messa presso la Casa di Cura
Madonna della Salute alle ore 16,00.
– Domenica 23 novembre
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo,
celebriamo nelle Parrocchie di Porto Viro la
“Giornata del Ringraziamento”.
– Venerdì 28 novembre
don Gastone presenterà a tutta la
Comunità il Vangelo di San Matteo.
1° NOVEMBRE SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI
SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI
1 Novembre 2025
SANTI TUTTI
La Chiesa, realtà grande, che comincia sulla terra e si compie in cielo. La Chiesa abita vicino a noi e si estende nel tempo e nello spazio. E’ questa vastità che possia-mo riconoscere come nostra. La contempliamo nei ‘paradisi’ dipinti nelle Chiese o nei battisteri, e soprattutto nelle straordinarie e semplici ‘vite dei santi’. Uno sguardo ai santi apre il cammino di vita cristiana; fa guardare con misericordia alla compagnia di tanti fratelli e sorelle. Credo la Chiesa, una, SANTA… Signore, “non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa”.
IL GIORNO DELLA SPERANZA
Oggi guardiamo con gratitudine al passato dei nostri cari e di tutti i defunti, desiderando e domandando per loro la gioia e la gloria del Paradiso. Oggi è il giorno della speranza, che si apre al di là dell’orizzonte terreno. La pienezza di vita che il cuore desidera e che mai trova compimento in questa vita terrena, diventa dono di Dio che ci rende partecipi della sua vita in Paradiso. La nostra preghiera accompagna i defunti che hanno bisogno della purificazione del Purgatorio per venire introdotti alla gloria celeste.
Il giorno 15 Novembre 2025 si terrà in tutta Italia
la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
proposta dalla Fondazione Banco Alimentare.
Anche nel Basso Polesine, il Banco di Solidarietà “Beata Madre Teresa di Calcutta” di Porto Viro
sarà presente di molti supermercati (Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e Porto Tolle).
Chi volesse dare la propria disponibilità a sostenere quest’opera come
volontario, per un turno di 2 ore fuori dai supermercati
(nell’orario compreso tra le 8.00 e le 19.00 di sabato 15 novembre)
può riferirsi, entro il 10 novembre a:
Isangela: 347 8537296 Sandro: 388 8953277
SABATO 1 NOVEMBRE
Solennità di tutti i Santi
Domenica 2 novembre
Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Orario S.S. Messe:
Venerdì 31 ottobre prefestiva
Scalon ore 17,30
Contarina ore 18,00
Taglio di Donada ore 18,00
Donada ore 18,30.
Sabato 1 novembre
orario festivo delle S.S. Messe
Fornaci S. Messa ore 17,00
Domenica 2 novembre
al mattino orario festivo
nel pomeriggio
cimitero a Donada alle ore 15,00
Chiesa a Contarina alle ore 15,00.
4 Novembre
Giornata dell’Unità Nazionale
e delle Forze Armate
ore 10,00 incontro in piazza Marconi
ore 10,10 celebrazione della Messa in
suffragio dei Caduti nella Chiesa di Donada
I fiori della preghiera e della carità nei martedì di novembre
alle ore 8,00 a Donada e nei
mercoledì di novembre alle ore 18,00 a Contarina
recita delle Lodi o del Vespro, S. Messa con Catechesi
sulla lettera del Vescovo: “Fate questo in memoria di me”
Si ripropone l’iniziativa:
“I Fiori della carità”.
Sul foglio, per aderire all’iniziativa,
possiamo scrivere i nomi dei defunti
che desideriamo ricordare nella S. Messa
del martedì e del mercoledì.
SHEKINA’
cercalo dove si fa trovare
per giovani over 19
Lectio divina – Adorazione Eucaristica – Temi di Vita Cristiana
al venerdì ore 20,45 Oratorio San Giusto
(STRA)sabato in Oratorio
all’Oratorio Salesiano “San Giusto
ogni sabato dalle 16 alle 18.00
per tutti i bambini e i ragazzi
(dalla 3^ elementare alla 3^ media)
animazione, giochi, musica e attività
per tutti i gusti! e per concludere:
merenda e preghiera
… Tutti invitati e passa parola!
******
Parrocchia di Fornaci e Associazione NOI
organizzano il DOPOSCUOLA
Pomeriggi di studio assistito per ragazzi e ragazze
delle scuole elementari per svolgere
i compiti assegnati a scuola con la
supervisione di personale qualificato.
APERTO da lunedì al venerdì
dalle 14.30 alle 17.30
Centro Parrocchiale di Fornaci
Info ed iscrizioni: Chiara 346.7856296
Un nuovo Papa, una rinnovata Esortazione:
"Dilexi te"
L'amore di Cristo per i poveri
Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima Esortazione Apostolica dedicata all’amore verso i poveri, completando un progetto iniziato dal suo predecessore Francesco negli ultimi mesi di vita. Il cuore del documento: “Dilexi te” (“Ti ho amato”) parte dalle parole dell’Apocalisse rivolte alla comunità più povera e debole: Dio dice ai poveri “io ti ho amato”. Il Pa-pa ci ricorda che nei poveri incontriamo Cristo stesso – non come metafora, ma come realtà concreta della fede. Cosa troverete leggendo: – La storia della Chiesa con i poveri: da San Francesco ai Padri della Chiesa, da Madre Teresa a San Romero – duemila anni di testimonianza concreta – I poveri come maestri: non solo da aiutare, ma da cui imparare. Hanno una “sapienza” che la Chiesa deve ascoltare – Le strutture di ingiustizia: il Papa non si limita alla carità individuale, denuncia i sistemi economici che creano povertà – Azioni concrete: dall’elemosina (rivalutata come gesto di umanità) all’impegno per cambiare le leggi ingiuste Perché leggerlo: Il documento è chiaro: una Chiesa che dimentica i poveri tradisce Cristo. Non si tratta di assistenzialismo, ma di riconoscere che i poveri sono parte essenziale del Corpo di Cristo. Leone XIV scrive con parole forti: “Il contatto con chi non ha potere è modo fondamentale di incontrare il Signore”. Invito pratico: Leggete questo documento (disponibile sul sito vatican.va. Nella Chiesa di San Bartolomeo il testo è sul banco delle riviste). Non è teoria astratta ma un programma di vita per ogni cristiano e per tutta la comunità cristiana sinodale. Riflettiamo insieme: siamo davvero “casa dei poveri”? Papa Leone XIV ci sfida: i poveri devono essere al centro, non in perife-ria. Questa è la Chiesa che Cristo
DOMENICA XXX DEL TEMPO ORDINARIO
DOMENICA XXX DEL TEMPO ORDINARIO
26 ottobre 2025

DAVANTI AL SIGNORE, FIGLI E FRATELLI
Gesù mostra ancora una volta come pregare. Con l’umiltà di figli che riconoscono la propria fragilità e il proprio peccato, e desiderano essere riconosciuti e accolti. Abbiamo tante occasioni di preghiera: da soli, con i familiari, in comunità; con la parola di Dio e l’esperienza dei santi. Un cuore di preghiera ci porta davanti al Signore e ci mette insieme con gli altri, in tutte le circostanze e le situazioni. Nella preghiera ritroviamo la verità di noi stessi, degli altri, di Dio.
Oggi in tutte le Chiese consacrate della Diocesi
si celebra
L’ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA
I Santi sono i cristiani che hanno amato Dio con tutto il cuore e hanno
amato il prossimo come se stessi.
Si può vivere così! E’una strada aperta, da percorrere
guardando coloro che ci camminano avanti nell’amore di Dio e del prossimo.
Domenica 2 novembre
commemorazione di tutti i fedeli defunti
Orario S.S. Messe:
Venerdì 31 ottobre prefestiva
Scalon ore 17,30, a Contarina ore 18,00
Taglio di Donada ore 18,00, a Donada ore 18,30.
Sabato 1 novembre orario festivo delle S.S. Messe
A Fornaci S. Messa ore 17,00
Domenica 2 novembre al mattino orario festivo; nel pomeriggio in
cimitero a Donada alle ore 15,00, in Chiesa a Contarina alle ore 15,00.
L’Oratorio San Giusto offre un servizio
di doposcuola per i ragazzi delle medie
Per informazioni e iscrizione
don Lorenzo e suor Marcella vi aspettano in Oratorio
oppure telefonare al 329.2037674 oppure scrivere una mail a
doposcuolasangiusto@gmail.com
Spazio studio Superiori
Per ragazzi dalla prima alla quinta superiore
Tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 18.30
In Oratorio San Giusto
SABATO 1 NOVEMBRE
FESTA di tutti i SANTI
CONSIGLIO PASTORALE DELLA
COMUNITA’ CRISTIANA SINODALE
Giovedì 30 ottobre alle ore 20,45
presso le Opere Parrocchiali di San Bartolomeo
all’odg:
le comunicazioni all’interno della
Comunità Cristiana Sinodale e la
revisione del numero delle celebrazioni.
NON DA SOLI
EDUCARE IN UN MONDO COMPLESSO
Percorso di formazione e confronto
per i genitori – 0 – 6 anni
Gli incontri promossi dalle scuole materne
di Donada, Scalon, Taglio di Donada
si terranno alle ore 20,30 nel teatro
di San Giusto nei giorni:
16 e 30 ottobre 2025
12 e 26 marzo 2026
21 maggio 2026
DOMENICA XXIX DEL TEMPO ORDINARIO
DOMENICA XXIX DEL TEMPO ORDINARIO
19 ottobre 2025

FEDELI NELLA PREGHIERA, SALDI NELLA FEDE,
LIBERI NELLA MISSIONE
“Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. La missione dei cristiani, in famiglia, nella società, nel mondo, è la testimonianza e l’annuncio della fede in Gesù salvatore, risorto e vivo. Principio della missione è la preghiera, nell’unità con Dio e nell’affidamento a Lui. Dal legame con Dio dipende la felicità della persona, l’unità della famiglia, la Chiesa nella sua missione nel mondo. Paolo dice a Timoteo: “Rimani saldo in quello che hai imparato… Annunzia la parola”. Ecco il compito dei cristiani, giovani e adulti.
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
preghiera e offerte per le giovani Chiese
L’Oratorio San Giusto offre un servizio
di doposcuola per i ragazzi delle medie
Per informazioni e iscrizione
don Lorenzo e suor Marcella vi aspettano in Oratorio
oppure telefonare al 329.2037674 oppure scrivere una mail a
doposcuolasangiusto@gmail.com
Spazio studio Superiori
Per ragazzi dalla prima alla quinta superiore
Tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 18.30
In Oratorio San Giusto
MANDATO AI CATECHISTI
Giovedì 23 ottobre alle ore 21 nel Santuario della Madonna della
Navicella il Vescovo dà il mandato ai Catechisti
Corso di studio e di
spiritualità per i Sacerdoti
da domenica 19 a martedì 21 ottobre
a Crespano del Grappa.
Pertanto domenica 19 ottobre
la messa vespertina si celebra
solo nella Parrocchia di
San Bartolomeo alle ore 18.00
Lunedì 20 ore 18
S.Messa a San Bartolomeo
Martedì 21 0re 8,00
S.Messa a Donada
Dalle Clarisse
la S.Messa è alle 7,00

Con il mese di ottobre insieme
all’autunno arriva anche l’ora solare,
che tornerà ufficialmente tra
sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025
Rosario in Oratorio
Venerdì 24 alle ore 20,45
Preghiera per chiedere
il dono della pace e
per i nostri ragazzi
Il 19 ottobre celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale
“Missionari di speranza tra le genti”
Papa Leone XIV, che ha vissuto come missionario in Perù, ci invita a sostenere con preghiera e generosità i missionari che diffondono il Vangelo, costruiscono chiese e rispondono ai bisogni concreti dei territori di missione. Il tema della giornata fu scelto e sviluppato già da Papa Francesco con una lettera del 25 gennaio 2025, nell’ambito delle iniziative per celebrare il Giubileo della Speranza. Ogni battezzato, ci invitò Papa Francesco, è chiamato a essere “missionario di speranza”. *Non basta ricevere la fede: siamo inviati a trasmetterla*, seguendo Cristo che ha attraversato ogni fragilità umana per portare salvezza. La missione nasce dalla *vicinanza concreta alle persone*: anziani soli, malati, esclusi. Dio parla attraverso il Cuore di Cristo che si china su ogni ferita. *La preghiera è la prima forza missionaria* – come in-segnava il Cardinale Van Thuan che mantenne viva la speranza anche in carcere grazie all’Eucaristia. Papa Francesco ricordava che evangelizzare è un’opera comunitaria: costruire Chiesa insieme, accompagnando ogni battezzato nella fede matura. *Tutti – bambini, giovani, adulti, anziani – sono chiamati a partecipare* con testimonianza, preghiera e generosità. La Giornata Missionaria è occasione per rinnovare questo impegno gioioso: portare Gesù Cristo, nostra Speranza, fino ai confini della terra.
ALCUNI APPUNTAMENTI DELL’ANNO PRESSO LE SORELLE CLARISSE
– INCONTRI PER DONNE: Domenica 23 novembre, Domenica 18 gennaio,
Domenica 22 marzo, Domenica 10 maggio.
– TRANSITO DI SAN FRANCESCO 3 ottobre e solennità 4 ottobre
– VEGLIA DI PREGHIERA IL 31 DICEMBRE
– DOMENICA DELLA PAROLA
– VEGLIA DI PENTECOSTE
– GIOVEDI’ DI SANTA CHIARA 2026:
giovedì 2 luglio; 9 luglio; 16 luglio; 23 luglio; 30 luglio; 6 agosto.
– TRANSITO DI S. CHIARA 10 agosto e solennità 11 luglio
– WEEK END PER RAGAZZE (20-40 anni) 27-29 marzo oppure 24-26 aprile
– Nell’arco dell’anno aderiamo alle proposte di particolari giornate di preghiera,
particolarmente per la pace che comunichiamo di volta in volta
NON DA SOLI
EDUCARE IN UN MONDO COMPLESSO
Percorso di formazione e confronto per i genitori – 0 – 6 anni
Gli incontri promossi dalle scuole materne di Donada, Scalon, Taglio di Donada
si terranno alle ore 20,30 nel teatro di San Giusto nei giorni:
16 e 30 ottobre 2025
12 e 26 marzo 2026
21 maggio 2026

