1^ domenica di Quaresima

1^ domenica di Quaresima

26 febbraio 2023

QUARESIMA CON GESU’, NELLA CHIESA

Gesù va nel deserto per ritrovare il senso della missione che il Padre gli affida.
E’ il grande ‘ritiro spirituale’ prima della Pasqua che lo consacra pubblicamente come Messia.
L’evangelista Matteo dice che ‘Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo’.
La strada di satana è fatta di istintività, potenza, sfida a Dio:
tentazioni che ci colpiscono ancora.
Rimaniamo uniti al Padre nella preghiera, nella Parola, nella carità, camminando dietro a Gesù nell’esperienza di vita della comunità cristiana.

TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA

 La Chiesa Italiana ci convoca per la grande colletta del 26 marzo.
Tardi! -potrebbe dire qualcuno – ma già si può mandare, tramite i recapiti indicati
la settimana scorsa, una piccola o grande offerta alla Caritas italiana che ha anticipato
grosse somme di aiuti ed è operativa da subito sul posto

Ogni venerdì,
in questo tempo di Quaresima,
prima della messa
alle ore 17,30
al posto del rosario,
celebriamo la VIA CRUCIS

Su Nuova Scintilla
di questa settimana:

Il Messaggio del Santo Padre
sulla Quaresima
:
“Ascesi quaresimale,
itinerario sinodale”
a pag. 3

Le parole del Card. Czerny,

prefeto del Dicastero per il Servizio
dello sviluppo umano integrale
“Eventi drammatici” a pag. 3

Festival Biblico
“Dal diluvio al nuovo inizio”
Speciale a pagina 10 e 11

Sosta di Quaresima

A Villaregia sabato
4 marzo dalle 15 alle 18 a pag. 9

Quaresima: tempo di conversione

Le domeniche di Quaresima dell’anno liturgico A riprendono la storia della salvezza nelle sue tappe principali e, in continuo crescendo, viene precisata la figura e la funzione di Gesù per la vita del cristiano. L’avventura dell’uomo prende avvio dall’intervento libero e gratuito di Dio che chiama l’uomo all’esistenza e gli chiede come contropartita di essere amato sopra ogni cosa (Gen 1-2). Dio però non si impone, si propone. L’uomo è libero di scegliere, ma proprio il primo esercizio della libertà si rivela una catastrofe. La preoccupazione dello scrittore sacro non è quella di precisare il tipo di peccato commesso, ma di lumeggiare intorno al movente, alla ragione profonda del peccato. Si tratta in fondo di un peccato di orgoglio, l’uomo pensa di poter fare da solo, di essere padrone di sé stesso e del creato, vuol liberarsi della sua condizione di creatura, ha la pretesa di divenire pari a Dio. Il tentatore promette ai progenitori la conoscenza del bene e del male, i loro occhi invece si aprono per prendere coscienza della situazione di peccato in cui sono caduti (Gen 3).
A questa pagina del libro della Genesi, che presenta il fallimento e la caduta di Adamo ed Eva, si oppone la pagina del vangelo nella quale Gesù, nuovo Adamo, vince laddove il primo Adamo aveva fallito, divenendo così il prototipo di una nuova umanità. L’arma di cui Gesù si serve per contrastare le sollecitazioni del tentatore è sempre la Parola di Dio: Sta scritto! Gesù, nuovo Adamo, è condotto nel deserto, che la Bibbia presenta come luogo di tentazione ma anche di purificazione e incontro con Dio.
In questo tempo di Quaresima anche noi, come Gesù, siamo chiamati a entrare nel deserto della purificazione, della conversione, dell’intimità con Dio, per passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio; siamo invitati a mettere ordine nella nostra vita, a vincere le false suggestioni del male. Gesù ha vinto le tentazioni richiamandosi alla Parola di Dio: «Sta scritto». L’ascolto e l’obbedienza alla Parola di Dio è la strada che anche il cristiano deve percorrere. La Quaresima che iniziamo ci offre, ancora una volta, l’occasione di rinnovare e rendere più piena e profonda la scelta per Dio nella nostra vita.

d.G.

Vicariato di Loreo

STAZIONI QUARESIMALI

In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale

Mercoledì 1 Marzo 2023 

Volto di Rosolina –  ore 21.00
Primo cantiere: Il cantiere dei paesi e delle strade
con la testimonianza della comunità “nuovi Orizzonti”

Mercoledì 15 Marzo 2023

Taglio di Po ore 21.00
Secondo cantiere: Il cantiere delle relazioni e della casa
con la testimonianza di Marco Guidolin di Treviso
ministro straordinario dell’Eucaristia e membro del Consiglio past. Parr.

Venerdì 17 e Sabato 18 marzo 2023
24 ore per il Signore

nelle diverse comunità

Venerdì 24 Marzo 2023

Veglia diocesana itinerante per i Missionari Martiri
ore 21.00 dal Monastero delle Clarisse
alla Chiesa di Taglio di Donada

Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023

Colletta Nazionale

pro Terremotati Siria e Turchia

Venerdì 31 marzo 2023

Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due
Collaboratori Pastorali della
Parrocchia di Piove di Sacco

Mercoledì 10 maggio 2023

Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena


Domenica VII del tempo ordinario

Domenica VII del tempo ordinario

19 febbraio 2023

UN PASSO DI SANTITA’

Da dove comincia il mondo nuovo che desideriamo e di cui abbiamo bisogno?
Comincia da me e da te, dalle nostre famiglie e comunità: accoglienza, perdono, superamento dello spirito di vendetta e di rappresaglia.
Abbiamo come modello e punto di forza il Padre celeste che ci crea come figli, e che scopriamo nella vita e nell’opera di Gesù e vediamo poi in tanti cristiani miti, forti, caritatevoli.
Possiamo riprendere ogni giorno un cammino di santità, dalla preghiera del mattino allo sguardo buono su persone, cose, avvenimenti.

TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA

 La Chiesa Italiana ci convoca per la grande colletta del 26 marzo.
Tardi! -potrebbe dire qualcuno – ma già si può mandare, tramite i recapiti indicati
la settimana scorsa, una piccola o grande offerta alla Caritas italiana che ha anticipato
grosse somme di aiuti ed è operativa da subito sul posto

Inizia il tempo
della Quaresima

22 febbraio

Mercoledì delle Ceneri

Ore 18,00
Celebrazione per tutta la Comunità

Celebrazioni delle Ceneri
nel nostro Vicariato

07.00 Monastero Clarisse;
08.30 Taglio di Po;
09.00 Volto di Rosolina; Mazzorno Sinistro
15.00 Loreo
15.30 Donada (solo Ceneri); Rosolina; Scalon; Taglio di Po
16.00 Taglio di Donada; Volto
18.00 Contarina
18.30 Donada; Scalon
20.30 Scalon; Rosolina
21.00 Fornaci

Il cammino
della Quaresima

a livello Vicariale vengono proposte le

Stazioni Quaresima

nei mercoledì 1, 15, 31 marzo.
Il programma nel prossimo
foglietto parrocchiale

Amate i vostri nemici

Gesù nella quinta antitesi cita la «legge del taglione»: Occhio per occhio, dente per dente (cfr. Es 21,24; Lv 24,20; Dt 19,21), e si contrappone a essa invitando il discepolo a non opporsi al malvagio e a vincere il male con il bene. La «legge del taglione», nel mondo antico, rappresentò un notevole progresso sociale. In virtù di questa legge chi aveva recato danno a qualcuno veniva salvaguardato da una vendetta senza limiti e doveva pagare in proporzione al suo misfatto. Gesù supera questa legge e invita alla non violenza e al perdono. L’odio e la vendetta danno vita a una spirale che può essere interrotta solo dal perdono. Se il male non trova risposta si esaurisce in sé stesso, come il seme che non trova terreno dove attecchire. Gesù con una serie di situazioni limite (l’insulto con uno schiaffo, la citazione in giudizio, una costrizione) invita a reagire al male con il bene. Le esemplificazioni di Gesù sono paradossali e non vanno intese alla lettera. Il vangelo offre un indizio prezioso al riguardo: l’unica volta in cui è riferito che Gesù riceve uno schiaffo, non si dice che ha offerto l’altra guancia, ma che ha protestato: Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? (Gv 18,23). Gesù, quindi, non chiede di rinunciare ai propri diritti e neppure di non far valere le proprie ragioni, chiede invece di rispondere al male con un atteggiamento positivo. Il discepolo di Gesù non deve permettere che la sua condotta sia guidata da quella di colui che l’ha maltrattato, non deve rispondere alla violenza con la violenza e al torto subito con un altro torto.
Nell’ultima antitesi Gesù universalizza il comandamento dell’amore e invita il discepolo a scoprire il «prossimo» in ogni persona. Gesù invita a imitare la misericordia e bontà di Dio: Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. Essere «perfetto» significa vivere il comandamento dell’amore in maniera incondizionata come lo esercita e vive Dio stesso. Il cristiano è chiamato ad amare senza sperare di essere ricambiato, a benedire e fare del bene anche a chi talvolta gli fa del male. Paolo nella lettera ai Romani scrive: Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene (Rm 12,21), e San Luigi Orione gli fa eco dicendo: Fate del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno. Non è certo cosa facile vivere così, ma senza un pizzico di eroismo non c’è fedeltà al vangelo. Chi si impegna a riprodurre nella propria vita il modo di agire di Dio, rende già presente in questo mondo qualcosa della perfezione stessa di Dio e del suo regno.

d.G.

Un Pane per Amor di Dio e proposte
del Centro Missionario
per la Quaresima

Carissimi parroci, confratelli e diaconi,

 

quest’anno la “Quaresima di fraternità” sosterrà due progetti missionari:

          La costruzione di una scuola dell’infanzia e primaria in Burundi, dove opera Suor Celeste, missionaria delle Serve di Maria Addolorata;

          L’assegnazione di borse di studio a giovani mozambicani, perché possano accedere all’università, di Maputo, promosso dalla comunità di Villaregia.

I proventi saranno equamente divisi tra i suddetti progetti. In accordo con il vescovo si propone di dedicare la terza domenica di quaresima, 12 marzo p.v., per la raccolta straordinaria di offerte da destinare per questi due progetti. Ogni parrocchia, poi, può pensare anche ad altre iniziative che possano contribuire alla sensibilizzazione e al sostegno di questa iniziativa. Alleghiamo anche il disegno di una cassettina da far colorare e distribuire ai fanciulli del catechismo.
Non verranno fatti, come di consueto, incontri per presentare gli stessi, ma successivamente vi faremo arrivare le presentazioni dei progetti, insieme ad un video, perché possiate utilizzarli al meglio.
La veglia di digiuno e preghiera per i missionari martiri a cura del CMD e della pastorale giovanile, si svolgerà il 24 marzo p.v. e sarà itinerante: partiremo dal monastero delle clarisse di Porto Viro e arriveremo alla chiesa di S. Pio X a Taglio di Donada. inizio ore 20:45. La raccolta di offerte, che si farà in questa occasione, sarà devoluta a favore del centro giovanile di Haiti dove prestava il suo servizio la missionaria italiana, suor Luisa Dall’orto, uccisa nel 2021.
Proponiamo anche un momento di adorazione Eucaristica guidata, a Chioggia, nella chiesa di S. Francesco, il 30 marzo alle ore 21,00 e a Porto Viro nella chiesa delle sorelle clarisse in data ancora da destinarsi.


Domenica VI del tempo ordinario

Domenica VI del tempo ordinario

12 febbraio 2023

UNA VITA PIU’ UMANA

Gesù ci offre un di più di umanità, di verità e di dignità della vita.
Egli ci invita a vivere come figli e fratelli.
Non in forza di regole che ci opprimono, ma come persone
attratte da un bene più grande.
Rispetto della nostra dignità personale
(‘se il tuo occhio ti scandalizza…’); rispetto di Dio (‘non giurare…’):
rispetto del prossimo (‘l’offesa al fratello, il desiderio cattivo…’).
Ogni giorno possiamo scegliere tra il bene e il male (prima lettura).
Ogni giorno i suoi comandamenti ‘ci custodiscono’:
una sapienza più grande e più efficace per la vita.

GIORNATA PER LA  RACCOLTA DEL FARMACO

 

Quando pensiamo ai poveri pensiamo che hanno bisogno di cibo e di vestiti, ma molto
spesso hanno bisogno anche di medicine.. Per venire incontro a questa esigenza un
gruppo di giovani farmacisti, in collaborazione di Federfarma e Cdo Opere Sociali
ha fondato il Banco Farmaceutico, sul modello del Banco Alimentare.

La raccolta si effettua  nelle farmacie di tutta Italia

da martedì 7 a lunedì 13 febbraio.

Una cosa sola è
necessaria

Secondo anno
del Cammino Sinodale
2022- 2023

Incontro diocesano
per catechisti
animatori della liturgia,
e operatori della carità

Domenica 12 febbraio 2023
alle ore 15,30
presso le opere parrocchiali
della parrocchia
B.M.V. della Navicella

GENITORI

In questa domenica, mentre i ragazzi
sono a catechismo, i genitori
si incontrano con il parroco per
un giudizio sull’andamento
del catechismo e per vedere
insieme il lavoro che i
ragazzi stanno facendo.

Avete inteso che fu detto, io invece vi dico…

Gesù nel vangelo di questa domenica chiede ai suoi discepoli una «giustizia superiore». Non si tratta di una superiorità di tipo «quantitativo», ma «qualitativo», chiede di dare un nuovo orientamento alla vita, di estirpare fin dalle radici il male e ciò che può condurre a esso. Le «antitesi» contrappongono alla formulazione della Legge mosaica la nuova interpretazione di Gesù. La formula io vi dico evidenzia l’autorità di Gesù, che non si richiama a una tradizione che lo precede, non invoca appoggi esterni alla sua parola come facevano i Rabbi del suo tempo. In primo piano sta la sua persona, ciò che Gesù dice trae valore dal fatto che è lui a dirlo.
La prima antitesi presenta il comandamento: non uccidere. All’enunciazione del comandamento segue la nuova interpretazione di Gesù: non basta non uccidere per essere a posto con Dio, bisogna soffocare il male all’origine, impedirgli di nascere e abitare nel cuore. La condanna viene estesa anche a chi coltiva moti d’ira nel suo cuore, a chi inveisce contro il prossimo con offese, perché questo costituisce il primo passo che può portare al desiderio di sopprimere il fratello. Nella seconda antitesi Gesù non si limita a condannare l’adulterio, ma condanna ogni pensiero e desiderio che rende già adulteri nel cuore. Nella terza antitesi Gesù afferma che il divorzio non può sciogliere l’unione sancita da Dio e quindi non restituisce ai coniugi la libertà di sposare un’altra persona. Ne consegue che chi ripudia la propria moglie espone all’adulterio sé stesso, la moglie e chiunque la sposi. La quarta antitesi riguarda il giuramento. Secondo Gesù il fatto di ricorre al giuramento prova che i rapporti tra persone sono menzogneri. Se la menzogna non esistesse non ci sarebbe motivo di ricorrere al giuramento. Anche in questo caso Gesù va’ alla radice del problema e afferma che il linguaggio dell’uomo deve essere sempre sincero: il tuo sì sia sì, e il tuo no sia no. Massima di una semplicità sconcertante, ma profondamente vera.

d.G.

TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA

“Sono vicino con tutto il cuore alle persone colpite
dal terremoto in Turchia e Siria.
Continuo a pregare per quanti hanno perso la vita,
per i feriti, i familiari, i soccorritori.
L’aiuto concreto di tutti noi li possa sostenere in questa immane tragedia.”
(Papa Francesco, 7 febbraio 2023)

Suggeriamo alcune modalità di aiuto immediato alle
popolazioni colpite dal terremoto sia mediante offerte dirette
ed organizzando prossimamente una raccolta fondi per
sostenere gli interventi della Caritas italiana:

Con bonifico bancario
intestato a FONDAZIONE AVSI
causale: terremoto in Siria
* presso Unicredit SPA
IBAN: IT 22 T 02008 01603 000102945081
BIC (Swift code): UNCRITMM

Con bollettino postale
sul conto corrente postale n. 000000522474
intestato a FONDAZIONE AVSI ONLUS ONG

 Per supportare il lavoro dei salesiani in Siria a favore delle famiglie
più colpite dal terremoto, è possibile donare attraverso trasferimento
e bonifico bancario sui seguenti conti:
* Direzione Generale Opere Don Bosco Via Marsala 42 00185 Roma

* Banca: Banca Popolare di Sondrio AGENZIA N. 2 – ROMA

Via Gherardi Silvestro 45 00146 Roma

IBAN: IT54O0569603202000004655X77
BIC/SWIFT: POSOIT22
Causale: Emergenza Terremoto Siria


Domenica V del tempo ordinario

Domenica V del tempo ordinario

5 febbraio 2023

IL SALE E LA LUCE

Sale della terra e luce del mondo è Gesù.
Egli dona a noi la sua sapienza, la sua parola, la sua vita perché anche noi diventiamo sale della terra e luce del mondo.
Come può essere?
Come la luce del sole si riflette sulla luna e illumina le strade della terra e le onde del mare, così la vita di Gesù e la luce del Vangelo possono trasformare la nostra vita e renderla utile, rispondendo al bisogno di verità, di pace, di fraternità che c’è nel mondo.
Ricerchiamo e diffondiamo le testimonianze di bene che ci circondano

XXXI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

sabato 11 febbraio 2023

Nella mattinata di sabato 11 il Vescovo celebra con i malati
e le persone che li accudiscono in Cattedrale a Chioggia.

A livello vicariale stiamo organizzando
un pullman che partirà da Scalon alle 9,35.

GIORNATA MONDIALE
DI PREGHIERA E DI RIFLESSIONE
CONTRO LA TRATTA
DI PERSONE

mercoledì 8 febbraio

Veglia di preghiera
nella Chiesa di San Bartolomeo Ap.
dalle 18,30 alle 19,30

Una cosa sola è
necessaria

Secondo anno
del Cammino Sinodale
2022- 2023

Incontro diocesano
per catechisti
animatori della liturgia,
e operatori della carità

Domenica 12 febbraio 2023
alle ore 15,30
presso le opere parrocchiali
della parrocchia
B.M.V. della Navicella

Sale della terra e luce del mondo

Il vangelo presenta il compito del discepolo con due immagini: sale della terra e luce del mondo. Il sale serve a dare sapore al cibo, e con questa immagine Gesù vuol dire che i cristiani svolgono una funzione insostituibile per l’umanità. Se il sale diventa insipido non serve a nulla, è destinato a essere buttato via; allo stesso modo i discepoli che non vivono l’ideale che hanno abbracciato perdono ogni senso e significato.
Il cristiano è chiamato a essere luce del mondo. Questa metafora viene a sua volta precisata da due immagini: la prima paragona la comunità dei discepoli alla città che si trova sopra un monte: è impossibile non vederla. La seconda presenta il rovescio della medaglia: non ha alcun senso accendere la luce per metterla sotto un secchio, la luce va posta sul lucerniere perché illumini tutto l’ambiente. I discepoli che si mimetizzano e nascondono vengono meno al loro compito. Gesù stesso alla fine trae la conclusione: Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Dunque, il nostro essere sale della terra e luce del mondo si realizza nelle opere buone, e ha come scopo quello di indurre le persone a rendere gloria a Dio.
Le immagini del sale e della luce sottolineano alcune caratteristiche importanti della testimonianza cristiana. La prima è la «pubblicità»: la luce è fatta per illuminare, per mostrarsi visibilmente e pubblicamente, non per nascondersi. Il pericolo che Gesù denuncia non è che la luce si spenga, ma che si nasconda, egli teme l’anonimato. La seconda caratteristica è la «concretezza»: non parole, né buone intenzioni e neppure discussioni, ma opere. Gesù teme la tentazione delle troppe parole e richiama alla concretezza delle opere, specialmente alle opere di carità. Non si è sale della terra e luce del mondo a parole, ma nei fatti, mediante opere di amore verso chi si trova in stato di bisogno e necessità. L’ultima caratteristica è la «trasparenza»: i discepoli devono compiere opere buone non per incensare sé stessi o per mettersi in mostra, ma perché sia glorificato il Padre che è nei cieli.

d.G.

MESSAGGIO DELLA CEI PER
LA GIORNATA DELLA VITA

“La morte non è mai una soluzione”

Il diffondersi di una “cultura di morte”

  In questo nostro tempo, quando l’esistenza si fa complessa e impegnativa, quando sembra che la sfida sia insuperabile e il peso insopportabile, sempre più spesso si approda a una “soluzione” drammatica: dare la morte. Certamente a ogni persona e situazione sono dovuti rispetto e pietà, con quello sguardo carico di empatia e misericordia che scaturisce dal Vangelo. Siamo infatti consapevoli che certe decisioni maturano in condizioni di solitudine, di carenza di cure, di paura dinanzi all’ignoto… È il mistero del male che tutti sgomenta, credenti e non. Ciò, tuttavia, non elimina la preoccupazione che nasce dal constatare come il produrre morte stia progressivamente diventando una risposta pronta, economica e immediata a una serie di problemi personali e sociali. Tanto più che dietro tale “soluzione” è possibile riconoscere importanti interessi economici e ideologie che si spacciano per ragionevoli e misericordiose, mentre non lo sono affatto. Quando un figlio non lo posso mantenere, non l’ho voluto, quando so che nascerà disabile o credo che limiterà la mia libertà o metterà a rischio la mia vita… la soluzione è spesso l’aborto. Quando una malattia non la posso sopportare, quando rimango solo, quando perdo la speranza, quando vengono a mancare le cure palliative, quando non sopporto veder soffrire una persona cara… la via d’uscita può consistere nell’eutanasia o nel “suicidio assistito”. Quando la relazione con il partner diventa difficile, perché non risponde alle mie aspettative… a volte l’esito è una violenza che arriva a uccidere chi si amava – o si credeva di amare –, sfogandosi persino sui piccoli e all’interno delle mura domestiche. Quando il male di vivere si fa insostenibile e nessuno sembra bucare il muro della solitudine… si finisce non di rado col decidere di togliersi la vita. Quando l’accoglienza e l’integrazione di chi fugge dalla guerra o dalla miseria comportano problemi economici, culturali e sociali… si preferisce abbandonare le persone al loro destino, condannandole di fatto a una morte ingiusta. Quando si acuiscono le ragioni di conflitto tra i popoli… i potenti e i mercanti di morte ripropongono sempre più spesso la “soluzione” della guerra, scegliendo e propagandando il linguaggio devastante delle armi, funzionale soprattutto ai loro interessi. Così, poco a poco, la “cultura di morte” si diffonde e ci contagia.

Per una “cultura di vita”
Ma poi, dare la morte funziona davvero?
La “cultura di morte”: una questione seria
Rinnovare l’impegno