BATTESIMO DEL SIGNORE - 11.01.2026
BATTESIMO DEL SIGNORE
11 Gennaio 2026

BATTESIMO: DONO DI VITA
Oggi prendiamo coscienza del nostro Battesimo. Inseriti in Cristo, siamo parte del suo Corpo che è la Chiesa e ci viene donato un principio di vita nuova. Apparteniamo a Dio come figli, viviamo nella chiesa come fratelli, siamo testimoni di vita nuova nel mondo. Ogni giorno possiamo ravvivare la nostra mentalità in senso cristiano, nelle scelte e nelle opere. Il Battesimo è principio di unità con gli altri fratelli e sorelle nella fede: riconoscimento, accoglienza, comunione.
Consiglio Pastorale del 15.01.2026
ore 19.00 a Fornaci (Centro)
– Ore 19.00 Momento di fraternità
– Ore 20.30 Incontro
Ordine del Giorno:
1. Riflessioni sulle festività natalizie trascorse (celebrazioni/calendario)
2. Quaresima: programmazione (celebrazioni / formazione)
3. Pellegrinaggio Assisi
4. Incontro su Pastorale in Ospedale
5. Avvisi
a. Incontri di preparazione al matrimonio
b. Incontro con economi delle parrocchie / Rinnovo dei CAE
c. Logo CCS
d. Aggiornamenti dal Vicariato
Santa Messa mensile
Comunità Cristiana Sinodale
Alle ore 18.30
venerdì 16 gennaio
presso chiesa parrocchiale
di Taglio di Donada
sono sospese le messe
serali nelle parrocchie della città
Adorazione eucaristica
Ogni giorno, presso la chiesa
del Monastero delle Clarisse
dalle ore 7.30 alle ore 18.00.
Ogni giovedì, presso la cappellina
della chiesa parrocchiale
di Donada, dalle 18.00 alle 19.00
IL GRUPPO MISSIONARIO PORTA IL NATALE ALLE FAMIGLIE
IN MADAGASCAR
Un anno di solidarietà concreta: il cammino del gruppo missionario: anche quest’anno il gruppo missionario si è attivato con impegno e determinazione per proporre iniziative solidali a favore delle popolazioni più fragili.
Tra queste, la tradizionale proposta dei pacchetti di riso, il cui ricavato è stato destinato all’acquisto del pranzo di Natale e di pacchi alimentari per le famiglie più povere del Madagascar. Ci sono stati richiesti circa 720 pacchetti di riso per offerte di € 1.800,00. Il ricavato della raccolta è stato interamente inviato a don Giuseppe Miele, che grazie a questo sostegno è riuscito a offrire un pasto natalizio e un pacco di generi alimentari a circa 200 famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Crans – Montana
La strage di Caapodanno
La terra vi sia lieve cari giovani minorenni incolpevoli di dove vi hanno cacciato a far festa, la vostra festa di inizio di un nuovo anno. Giovani belli, impegnati, sportivi, amici tra loro, obbedienti ai genitori, spalancati alla ricerca di un senso del vivere Il mio cuore di nonno di adolescenti come voi sanguina perché sa cosa si gioca nel cuore a quell’età. Mi spiace davvero non ab-biate potuto misurarvi nell’età adulta, nel mondo delle profes-sioni, degli affetti, delle relazioni. Vi vedo, vi immagino nei vostri luoghi di sviluppo e mi piace pensarvi riusciti pienamente. Vi abbraccio teneramente uno ad uno, prego per le vostre famiglie, perché sia lenito quel dolore ingiusto di chi vede andar via prima colui che ha generato. Vi chiedo di perdonare chi vi giudi-ca, di perdonare chi non ha saputo evitarvi una fine così atroce, di chi non ha saputo dare una costellazione più alta alla vostra povera vita! Guardate a questa nostra realtà umana con simpatia, pregate per essa ora che avete le parole giuste per farlo, fate il tifo per noi come noi lo facciamo ora sfacciatamente per voi. Arrivederci ragazzi!
(Lolli Bighin)
“UNO SOLO È IL CORPO, UNO SOLO È LO SPIRITO COME UNA
SOLA È LA SPERANZA ALLA QUALE DIO VI HA CHIAMATI”
(Efesini 4, 4)
Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 – 25 gennaio) sono state preparate dai fedeli della Chiesa apostolica armena, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. In un mondo con tradizioni ed espressioni di fede cristiana diverse tra loro e spesso contrastanti, il passaggio 4, 4 della Lettera agli Efesini ci ricorda che tutti i credenti fanno parte dell’unico Corpo di Cristo. Questa unità non ha a che fare con l’uniformità, bensì con un impegno comune a rispettare e condividere le verità fondamentali della fede cristiana. Pertanto, l’unità si pone come una vigorosa testimonianza della potenza trasformativa dello Spirito Santo, nel momento in cui cristiani di diversa provenienza si uniscono con autenticità e sincerità per raggiungere un obiettivo e una visione condivisi. Accogliamo questa chiamata divina all’unità, non come un ideale astratto ma come un’espressione vitale della nostra fede. In un mondo in cui il Corpo di Cristo è ferito dalle divisioni nelle e tra le varie tradizioni e confessioni, l’appello dell’apostolo all’unità è rivolto a ciascuno di noi, non solo come comunità ecclesiali distinte, ma anche come individui che fanno parte di altrettante comunità. Vivendo in unità, non solo testimoniamo l’amore e il potere di nostro Signore Gesù Cristo, ma incarniamo anche l’essenza dei suoi insegnamenti. Sostenendoci a vicenda e celebrando i nostri doni e talenti così diversi, diveniamo riflesso del cuore di Cristo e promuoviamo la sua opera sulla terra.
