DOMENICA II^ DEL TEMPO ORDINARIO

DOMENICA II^ DEL TEMPO ORDINARIO

18 gennaio 2026

LA FEDE, UNA STRADA APERTA

Giovanni Battista non guarda più il futuro, ma indica colui che è presente e salva, Gesù, l’Agnello di Dio che ci libera dal male. Quanto sono importanti nella vita di tutti, coloro che indicano Gesù e instradano
nella via della fede. Grazie ai genitori che non danno solo cibo, vestito e giochi, ma conducono i figli a Gesù, come ricordava domenica papa Leone. Grazie agli insegnanti che non bloccano la via della fede, ma ne suscitano il desiderio. Guai a chi taglia la strada ai piccoli…

Adorazione eucaristica

Ogni giorno, presso la chiesa
del Monastero delle Clarisse
dalle ore 7.30 alle ore 18.00.
Ogni giovedì, presso la cappellina
della chiesa parrocchiale
di Donada, dalle 18.00 alle 19.00

Pellegrinaggio ad Assisi per
l’Ostensione delle spoglie
di San Francesco

SABATO 21 MARZO 2026
la precedenza per l’iscrizione
è riservata alle persone
di Porto Viro fino all’8 febbraio

Il Papa: nella Chiesa il problema
non sono i numeri, ma il “sentirsi Chiesa”

Nunzia, catechista svizzera residente a Laufenburg, piccolo comune di 620 anime chiede al Papa: “Semino, ma le piantine fanno fatica a crescere. I bambini e le famiglie preferiscono sport e feste”, scrive la donna, raccontando con passione il suo impegno decennale nella catechesi dalla Prima Comunione alla Cresima.
Nella sua lettera denuncia una realtà difficile: “Qui in Svizzera si fa fatica a coinvolgere i genitori e, a volte, anche i bambini e i ragazzi a fidarsi di Dio”. Famiglie poco presenti e spesso indifferenti alla pratica religiosa; bambini attirati da sport, musica, smartphone e feste più che dalla fede; domeniche con chiese sempre più vuote, frequentate soprattutto da anziani; fatica quotidiana nel “seminare” quando il terreno sembra arido: questo il quadro illustrato dalla catechista elvetica. E al Papa chiede una preghiera per i giovani affidati alla sua cura e per lei stessa, affinché non venga meno il coraggio di continuare.

La risposta di Papa Leone
Dalle pagine di Piazza San Pietro, diretta da padre Enzo Fortunato, Leone XIV accoglie le preoccupazioni di Nunzia e la colloca nel quadro europeo: “La situazione nella quale Lei vive non è diversa da quella di altri Paesi di antica cristianità”. Il Pontefice invita a guardare oltre i dati di partecipazione: “Le ore dedicate alla catechesi non sono mai buttate via, anche se i partecipanti sono pochissimi”. E rilancia una sfida ecclesiale: “Il problema non sono i numeri – che, certo, fanno riflettere -, ma la sempre più evidente mancanza di coscienza nel sentirsi Chiesa, cioè membra vive del Corpo di Cristo, tutti con doni e ruoli unici, e non dei fruitori del sacro, dei sacramenti, magari per mera abitudine”. A Nunzia – e a quanti vivono le stesse difficoltà – il Papa indica una via: “Come cristiani, abbiamo sempre bisogno di conversione. E dobbiamo cercarla insieme”. E ricorda che la vera porta della fede “è il Cuore di Cristo, sempre spalancato”. L’appello conclusivo del Papa si radica nell’eredità di Paolo VI: “Quello che si può fare è testimoniare la gioia del Vangelo di Cristo, la gioia della rinascita e della resurrezione”.

Nuovi Ministranti per Porto Viro:
il Servizio che Unisce le Comunità
Un segno di speranza e di viva partecipazione ha illuminato la chiesa di Fornaci dove, nei giorni scorsi, si è tenuta la solenne cerimonia di vestizione dei nuovi ministranti. I ragazzi, provenienti dalle realtà di Donada, Fornaci e Taglio, hanno indossato per la prima volta la veste bianca, simbolo del loro impegno ufficiale al servizio dell’altare. La celebrazione è giunta a coronamento di un percorso di formazione che ha visto i giovani impegnati in un piccolo corso preparatorio. L’iniziativa ha assunto un valore particolare grazie alla sua dimensione interparrocchiale. In piena sintonia con il cammino della Comunità Cristiana Sinodale di Porto Viro, i ragazzi hanno vissuto la formazione come parte di un unico corpo ecclesiale che unisce diverse zone della città. Ora, per i nuovi ministranti, inizia la missione vera e propria: rendere le celebrazioni delle tre comunità ancora più solenni e partecipate, portando la loro freschezza e il loro entusiasmo vicino all’altare.

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
domenica 18 gennaio 2026 – domenica 25 gennaio 2026

In questa settimana, singolarmente e negli appuntamenti liturgici delle varie comunità, ci troveremo uniti per innalzare al Signore questa grande intenzione di preghiera.


BATTESIMO DEL SIGNORE - 11.01.2026

BATTESIMO DEL SIGNORE

11 Gennaio 2026

BATTESIMO: DONO DI VITA

Oggi prendiamo coscienza del nostro Battesimo. Inseriti in Cristo, siamo parte del suo Corpo che è la Chiesa e ci viene donato un principio di vita nuova. Apparteniamo a Dio come figli, viviamo nella chiesa come fratelli, siamo testimoni di vita nuova nel mondo. Ogni giorno possiamo ravvivare la nostra mentalità in senso cristiano, nelle scelte e nelle opere. Il Battesimo è principio di unità con gli altri fratelli e sorelle nella fede: riconoscimento, accoglienza, comunione.

Consiglio Pastorale del 15.01.2026
ore 19.00 a Fornaci (Centro)

– Ore 19.00 Momento di fraternità
– Ore 20.30 Incontro
Ordine del Giorno:
1. Riflessioni sulle festività natalizie trascorse (celebrazioni/calendario)
2. Quaresima: programmazione (celebrazioni / formazione)
3. Pellegrinaggio Assisi
4. Incontro su Pastorale in Ospedale
5. Avvisi
a. Incontri di preparazione al matrimonio
b. Incontro con economi delle parrocchie / Rinnovo dei CAE
c. Logo CCS
d. Aggiornamenti dal Vicariato

Santa Messa mensile
Comunità Cristiana Sinodale
Alle ore 18.30
venerdì 16 gennaio
presso chiesa parrocchiale
di Taglio di Donada
sono sospese le messe
serali nelle parrocchie della città

Adorazione eucaristica

Ogni giorno, presso la chiesa
del Monastero delle Clarisse
dalle ore 7.30 alle ore 18.00.
Ogni giovedì, presso la cappellina
della chiesa parrocchiale
di Donada, dalle 18.00 alle 19.00

IL GRUPPO MISSIONARIO PORTA IL NATALE ALLE FAMIGLIE
IN MADAGASCAR
Un anno di solidarietà concreta: il cammino del gruppo missionario: anche quest’anno il gruppo missionario si è attivato con impegno e determinazione per proporre iniziative solidali a favore delle popolazioni più fragili.
Tra queste, la tradizionale proposta dei pacchetti di riso, il cui ricavato è stato destinato all’acquisto del pranzo di Natale e di pacchi alimentari per le famiglie più povere del Madagascar. Ci sono stati richiesti circa 720 pacchetti di riso per offerte di € 1.800,00. Il ricavato della raccolta è stato interamente inviato a don Giuseppe Miele, che grazie a questo sostegno è riuscito a offrire un pasto natalizio e un pacco di generi alimentari a circa 200 famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Crans – Montana
La strage di Caapodanno
La terra vi sia lieve cari giovani minorenni incolpevoli di dove vi hanno cacciato a far festa, la vostra festa di inizio di un nuovo anno. Giovani belli, impegnati, sportivi, amici tra loro, obbedienti ai genitori, spalancati alla ricerca di un senso del vivere Il mio cuore di nonno di adolescenti come voi sanguina perché sa cosa si gioca nel cuore a quell’età. Mi spiace davvero non ab-biate potuto misurarvi nell’età adulta, nel mondo delle profes-sioni, degli affetti, delle relazioni. Vi vedo, vi immagino nei vostri luoghi di sviluppo e mi piace pensarvi riusciti pienamente. Vi abbraccio teneramente uno ad uno, prego per le vostre famiglie, perché sia lenito quel dolore ingiusto di chi vede andar via prima colui che ha generato. Vi chiedo di perdonare chi vi giudi-ca, di perdonare chi non ha saputo evitarvi una fine così atroce, di chi non ha saputo dare una costellazione più alta alla vostra povera vita! Guardate a questa nostra realtà umana con simpatia, pregate per essa ora che avete le parole giuste per farlo, fate il tifo per noi come noi lo facciamo ora sfacciatamente per voi. Arrivederci ragazzi!
(Lolli Bighin)

“UNO SOLO È IL CORPO, UNO SOLO È LO SPIRITO COME UNA
SOLA È LA SPERANZA ALLA QUALE DIO VI HA CHIAMATI”
(Efesini 4, 4)
Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 – 25 gennaio) sono state preparate dai fedeli della Chiesa apostolica armena, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. In un mondo con tradizioni ed espressioni di fede cristiana diverse tra loro e spesso contrastanti, il passaggio 4, 4 della Lettera agli Efesini ci ricorda che tutti i credenti fanno parte dell’unico Corpo di Cristo. Questa unità non ha a che fare con l’uniformità, bensì con un impegno comune a rispettare e condividere le verità fondamentali della fede cristiana. Pertanto, l’unità si pone come una vigorosa testimonianza della potenza trasformativa dello Spirito Santo, nel momento in cui cristiani di diversa provenienza si uniscono con autenticità e sincerità per raggiungere un obiettivo e una visione condivisi. Accogliamo questa chiamata divina all’unità, non come un ideale astratto ma come un’espressione vitale della nostra fede. In un mondo in cui il Corpo di Cristo è ferito dalle divisioni nelle e tra le varie tradizioni e confessioni, l’appello dell’apostolo all’unità è rivolto a ciascuno di noi, non solo come comunità ecclesiali distinte, ma anche come individui che fanno parte di altrettante comunità. Vivendo in unità, non solo testimoniamo l’amore e il potere di nostro Signore Gesù Cristo, ma incarniamo anche l’essenza dei suoi insegnamenti. Sostenendoci a vicenda e celebrando i nostri doni e talenti così diversi, diveniamo riflesso del cuore di Cristo e promuoviamo la sua opera sulla terra.