Ascensione del Signore

Ascensione del Signore

29 maggio 2022

GESU’ AL DI LA’ E AL DI QUA

Gesù sale al Padre con tutta la la ricchezza della sua vita umana e con l’offerta del suo sacrificio.
Inizia la sua nuova presenza nella Chiesa, con la potenza del suo Santo Spirito mandato a Pentecoste.
E’ il gran finale del Vangelo di Luca, e l’inizio degli Atti degli Apostoli.
Vivendo nella storia, ormai noi percorriamo con la nostra vita la via di Cristo, nella sua compagnia visibile nella Chiesa:
Camminiamo verso un compimento che è dato non solo dalle nostre umane imprese, ma dalla Sua Grazia che ci accompagna.

Conclusione del Fioretto  del mese di Maggio

Lunedì 30 concludiamo il Fioretto del mese di Maggio.
Con il gruppo di persone che è stato fedele a questo appuntamento
vogliamo lodare Maria e ringraziare il Signore per il dono di grazia ricevuto.

Martedì 31  la Parrocchia di Donada
celebra la festa titolare della Visitazione di Maria.
Alle 18,30 ci invita a partecipare alla celebrazione.

Incontro del
Consiglio Pastorale Parrocchiale

 Venerdì 3 giugno alle ore 21,
in Canonica si incontra
il Consiglio Pastorale Parrocchiale, con il seguente odg:
– La vacanza a Lorenzago di
Cadore con i ragazzi
– Preparazione della festa
di San Bartolomeo.

 

* * *

 

Pellegrinaggio diocesano al Santo

 E’ previsto per mercoledì 8 giugno.
Con la vicina parrocchia di Scalon
si sta organizzando un pullman
con partenza alle 14,30
dalla Piazza della Chiesa.

Con l’inizio dell’estate ricordiamo
a tutti che, nonostante il caldo,
siamo invitati a presentarci in chiesa
con abiti che tengano conto
della sacralità del luogo.
Confidiamo nel buon senso di tutti.

Perché state a guardare il cielo?

Perché state a guardare il cielo?Gesù … verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo(At 1,11). Con queste parole, piene di nostalgia verso il cielo e che nello stesso tempo invitano al realismo e a darsi da fare qui sulla terra, si apre la solennità dell’Ascensione. Queste parole racchiudono un duplice invito: sono un richiamo al cielo, dove Cristo è asceso e siede alla destra di Dio, e sono un rimando alla nostra situazione di creature legate alla storia e alla pesantezza di ogni giorno. La ricerca delle cose di lassù non deve essere motivo di evasione dalle cose di quaggiù. Il «cielo» non è un alibi per il disimpegno, il desiderio della «Patria celeste» non smobilita le forze del cristiano, piuttosto le stimola. Nessun problema della chiesa o del mondo è estraneo al credente. Egli li assume tutti e vi apporta quel supplemento d’anima che solo il vangelo sa offrire, cosicché «ciò che è l’anima per il corpo, questo sono i cristiani per il mondo» (Lettera a Diogneto). Cercare le cose di lassù e non quelle della terra non significa essere persone con la testa fra le nuvole, ma significa leggere la realtà e illuminarla alla luce della fede. Un tratto essenziale del cristianesimo sta proprio nella sintesi tra l’assunzione generosa e responsabile degli impegni di quaggiù e la nostalgia della gloria di lassù.
L’ascensione inaugura un nuovo modo di presenza di Gesù che va cercato nei «segni» ecclesiali: la parola, i sacramenti. I discepoli dovranno innanzitutto fare riferimento alla parola di Dio: Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno. Gesù si riferisce alla parola raccolta nei libri dell’Antico Testamento, che aveva parlato di lui e del suo mistero pasquale. Ma si riferisce anche alla parola da lui proclamata lungo il suo ministero e che ora viene affidata alla mente e al cuore dei discepoli, per aiutarli a capire sempre più il significato della sua vita e della sua missione.
I discepoli, dopo che Gesù è salito al cielo, ritornano a Gerusalemme con grande gioia. Gesù non è più fisicamente tra loro, tuttavia ha promesso che sarà con loro per sempre. È questo il motivo della gioia cristiana: Cristo è con noi! È con noi nella sua Parola, con la quale continua a illuminare la nostra vita e le scelte di ogni giorno. È con noi nel suo Spirito, che abbiamo ricevuto nel battesimo, con il quale ci dona vigore e forza per vivere e agire come cristiani nel mondo. È con noi nell’Eucaristia, nella quale si offre a noi come cibo di vita eterna. Sorretti da questi segni viventi della presenza di Cristo, siamo messi in grado di affrontare con coraggio le nuove situazioni, le prove e le difficoltà che la vita di ogni giorno presenta.

d.G.

E’ più di una firma, è molto di più

Al Lunedì mattina dalle ore 9,00 alle ore 11,00
è disponibile una persona per un aiuto alla compilazione